Assegno familiare, aumentano le soglie INPS da luglio 2026: chi riceve importi più alti

Buone notizie per chi continua a percepire l’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF). Dal 1° luglio 2026 entrano infatti in vigore le nuove soglie di reddito aggiornate dall’INPS, con un adeguamento dell’1,4% legato all’inflazione rilevata dall’ISTAT. Un cambiamento che potrebbe tradursi in un assegno più alto per alcune famiglie o consentire ad altri nuclei di rientrare nei nuovi limiti previsti.

Anche se oggi molte persone parlano genericamente di “assegni familiari”, è importante ricordare che questa prestazione continua a esistere solo per specifiche categorie di beneficiari. Per questo motivo vale la pena capire cosa cambia e chi può davvero beneficiare delle nuove regole.

Perché l’INPS ha aggiornato le soglie

Come avviene ogni anno, l’INPS rivede le fasce di reddito utilizzate per calcolare il diritto all’Assegno per il Nucleo Familiare. L’aggiornamento segue l’andamento del costo della vita e tiene conto della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.

Per il periodo che va dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2027, la rivalutazione è stata fissata all’1,4%. Questo significa che le soglie reddituali sono state aumentate e, in alcuni casi, anche gli importi spettanti potranno risultare più favorevoli rispetto allo scorso anno.

L’obiettivo dell’aggiornamento è evitare che l’aumento del costo della vita penalizzi le famiglie che hanno diritto a questa forma di sostegno economico.

Chi può ancora ricevere l’assegno familiare

Su questo punto c’è spesso molta confusione.

Dal marzo 2022 l’Assegno per il Nucleo Familiare è stato sostituito dall’Assegno Unico Universale per i nuclei con figli a carico. Questo significa che la maggior parte delle famiglie con figli oggi riceve l’Assegno Unico e non più l’ANF.

L’Assegno per il Nucleo Familiare continua però a essere riconosciuto in alcuni casi previsti dalla normativa. Si tratta, ad esempio, di nuclei familiari senza figli beneficiari dell’Assegno Unico e di altre situazioni specifiche individuate dalla legge.

Per questo motivo le nuove tabelle pubblicate dall’INPS non riguardano tutti i cittadini, ma soltanto coloro che continuano ad avere diritto all’ANF.

Chi potrebbe ricevere un importo più alto

L’aumento delle soglie reddituali rappresenta una buona notizia soprattutto per chi si trovava vicino ai limiti previsti fino allo scorso anno.

Con i nuovi valori aggiornati, alcune famiglie potrebbero infatti ottenere un assegno mensile più elevato oppure continuare a beneficiare della prestazione pur avendo registrato un lieve aumento del reddito.

Naturalmente non esiste un importo uguale per tutti. L’assegno viene calcolato tenendo conto della situazione economica del nucleo familiare e della sua composizione. Proprio per questo motivo due famiglie con redditi simili possono ricevere importi differenti.

Chi già percepisce l’ANF dovrebbe quindi verificare le nuove tabelle per capire se l’aggiornamento delle soglie comporta un beneficio economico.

Dove consultare le nuove tabelle INPS

L’INPS ha pubblicato la circolare con tutte le tabelle aggiornate valide dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2027.

All’interno della documentazione ufficiale sono riportati i nuovi limiti di reddito e gli importi spettanti in base alle diverse tipologie di nucleo familiare. È il punto di riferimento per verificare se si rientra nei nuovi parametri e quale assegno può essere riconosciuto.

In caso di dubbi è sempre possibile rivolgersi a un patronato oppure consultare il proprio cassetto previdenziale sul portale INPS.

Attenzione a non confondere l’ANF con l’Assegno Unico

Molti lettori continuano a utilizzare l’espressione “assegno familiare” per indicare qualsiasi aiuto destinato alle famiglie. In realtà oggi esistono prestazioni diverse, con regole differenti.

L’Assegno Unico riguarda le famiglie con figli a carico ed è ormai la misura principale di sostegno alla genitorialità.

L’Assegno per il Nucleo Familiare, invece, continua a essere riconosciuto solo nelle situazioni previste dalla normativa e proprio per questi beneficiari sono state aggiornate le soglie reddituali valide da luglio 2026.

Se fai parte di questa categoria, controllare le nuove tabelle può essere utile: grazie all’adeguamento deciso dall’INPS, potresti avere diritto a un importo più alto rispetto allo scorso anno oppure rientrare nei nuovi limiti previsti per ottenere la prestazione.

Se invece stai cercando altri aiuti economici, potrebbe interessarti anche la Carta Dedicata a Te 2026, il contributo destinato alle famiglie con determinati requisiti di reddito.

Circolare INPS n. 61 del 26 maggio 2026

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