L’INPS rafforza il sistema di comunicazioni proattive rivolto alle famiglie italiane. Da luglio 2026 l’Istituto può avvisare automaticamente i cittadini quando maturano il diritto a prestazioni come l’Assegno Unico o il Bonus Nuovi Nati, senza aspettare che sia il beneficiario a informarsi. La novità nasce da un aggiornamento del Portale della Famiglia e della Genitorialità, comunicato con il messaggio n. 2295 dell’8 luglio 2026, e punta a ridurre il numero di famiglie che perdono un bonus semplicemente perché non sanno di averne diritto.
Cosa sono gli avvisi automatici INPS per le famiglie
Il meccanismo scatta quando si verifica un evento rilevante per il nucleo familiare, come la nascita o l’adozione di un figlio. In quel momento l’INPS incrocia i dati già in suo possesso e invia una comunicazione personalizzata per segnalare le prestazioni potenzialmente spettanti, dall’Assegno Unico al Bonus Nuovi Nati, fino ad altri sostegni collegati alla genitorialità. Non si tratta di un’erogazione automatica del beneficio, ma di un avviso che indica al cittadino quali domande può presentare.
Come attivare le comunicazioni proattive sul portale INPS
Per ricevere gli avvisi non basta essere censiti negli archivi dell’Istituto. Serve un passaggio attivo da parte dell’utente, che può essere completato accedendo alla propria area riservata sul sito INPS. La procedura richiede pochi passaggi:
- accedere al portale INPS con SPID, CIE o CNS;
- raggiungere la sezione dedicata ai servizi proattivi;
- autorizzare l’Istituto a utilizzare i propri recapiti (email o numero di telefono) per l’invio delle notifiche.
Una volta attivata, l’autorizzazione resta valida per tutte le comunicazioni successive legate agli eventi familiari, senza bisogno di ripetere la procedura a ogni richiesta.
Cosa cambia per il Bonus Nuovi Nati con ISEE sotto i 40.000 euro
Per il Bonus Nuovi Nati l’avviso automatico parte solo se il nucleo ha un ISEE inferiore a 40.000 euro, requisito economico che resta comunque necessario per accedere al contributo. La misura consiste in un pagamento una tantum di 1.000 euro per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2025. La domanda va presentata entro 120 giorni dalla nascita o dall’adozione: per gli eventi che si verificano nel corso del 2026, l’INPS ha indicato come termine ultimo il 12 agosto 2026. Chi riceve l’avviso automatico ha quindi un margine di tempo definito per non perdere il contributo.
Quando arrivano i pagamenti dell’Assegno Unico di luglio
Il sistema di avvisi si affianca al calendario ordinario dei pagamenti. Per la mensilità di luglio 2026 l’INPS ha fissato le date di accredito al 20 e 21 luglio, per le famiglie che già percepiscono la prestazione senza variazioni recenti nella domanda. Chi ha aggiornato l’ISEE o registrato cambiamenti nel nucleo familiare può invece trovarsi in una finestra di pagamento leggermente diversa, legata ai tempi di ricalcolo dell’importo.
Chi vuole verificare la propria posizione, prima ancora di attendere un eventuale avviso, può consultare il Fascicolo previdenziale del cittadino nell’area riservata del sito INPS, dove compaiono sia lo stato delle domande sia le date di disposizione dei pagamenti. Per chi ha dubbi sui requisiti ISEE o sulle scadenze da rispettare, resta comunque utile il confronto diretto con un CAF o un patronato, soprattutto per le famiglie che gestiscono più prestazioni contemporaneamente tra Assegno Unico, Bonus Nido e Bonus Nuovi Nati.
