Baby sitter pagata dall’azienda: quando il rimborso è esentasse e chi può beneficiarne

Conciliare lavoro e famiglia non è sempre semplice, soprattutto quando ci sono figli piccoli e si ha bisogno di una baby sitter. C’è però una possibilità che molti lavoratori non conoscono: in alcuni casi il datore di lavoro può rimborsare le spese sostenute per la baby sitter senza che queste vengano tassate.

Attenzione, però: non si tratta di un nuovo bonus dello Stato né di un contributo erogato dall’INPS. Il rimborso baby sitter rientra negli strumenti del welfare aziendale, cioè quell’insieme di benefit che alcune imprese mettono a disposizione dei propri dipendenti per migliorare il benessere personale e familiare.

Non è un bonus per tutti

Negli ultimi giorni si è parlato molto della possibilità di avere una baby sitter “esentasse”, ma è importante fare chiarezza.

La misura non è destinata a tutte le famiglie italiane e non è possibile fare domanda all’INPS per ottenerla.

Possono beneficiarne soltanto i lavoratori dipendenti la cui azienda ha previsto, attraverso un piano di welfare, il rimborso delle spese sostenute per la cura dei figli.

In pratica è il datore di lavoro a decidere se inserire questo beneficio tra quelli offerti ai dipendenti.

Come funziona il rimborso baby sitter esentasse

Se il piano di welfare dell’azienda lo prevede, il dipendente può ottenere il rimborso delle somme pagate per la baby sitter o per altri servizi dedicati ai figli.

La particolarità è che questi importi, nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa fiscale, non vengono considerati reddito da lavoro dipendente.

Questo significa che:

Per molte famiglie questo può tradursi in un risparmio concreto, soprattutto quando le spese per l’assistenza ai bambini rappresentano una voce importante del bilancio familiare.

Quali spese si possono rimborsare

Le aziende possono prevedere il rimborso di diverse spese sostenute per i figli, purché rientrino nei servizi ammessi dalla normativa sul welfare aziendale.

Tra queste possono rientrare, ad esempio:

Le modalità operative possono variare da un’azienda all’altra: alcune rimborsano le spese presentando ricevute o fatture, altre mettono a disposizione piattaforme dedicate al welfare.

Chi può beneficiarne

Possono usufruire del beneficio i lavoratori dipendenti che:

Chi lavora in un’impresa che non prevede questo tipo di benefit, invece, non può accedere automaticamente all’agevolazione.

Rimborso baby sitter esentasse: serve fare domanda all’INPS?

No. Uno degli aspetti che crea maggiore confusione riguarda proprio la procedura.

Non bisogna presentare alcuna domanda all’INPS, perché il rimborso non è un incentivo pubblico.

Tutta la gestione avviene direttamente tra il lavoratore e il proprio datore di lavoro, secondo le regole del piano di welfare aziendale.

Come sapere se si ha diritto al rimborso

Se si è dipendenti di un’azienda privata e si hanno figli piccoli, vale la pena verificare se il proprio contratto o il regolamento aziendale prevede misure di welfare dedicate alla famiglia.

Per farlo è possibile:

Molti lavoratori, infatti, non sono a conoscenza dei benefit già disponibili e rischiano di rinunciare a rimborsi che potrebbero alleggerire le spese familiari.

Rimborso baby sitter: un aiuto concreto per chi lavora e ha figli

Negli ultimi anni il welfare aziendale è diventato uno strumento sempre più utilizzato dalle imprese per sostenere i dipendenti nella gestione della vita familiare.

Il rimborso delle spese per la baby sitter rappresenta uno degli esempi più concreti: da un lato aiuta le famiglie a conciliare lavoro e cura dei figli, dall’altro consente di ottenere un vantaggio fiscale, poiché gli importi riconosciuti nei limiti e alle condizioni previste dalla legge non vengono tassati come normale retribuzione.

Prima di sostenere spese importanti per l’assistenza ai bambini, può quindi essere utile verificare se la propria azienda mette già a disposizione questo tipo di beneficio: in molti casi si tratta di un’opportunità poco conosciuta, ma che può tradursi in un risparmio significativo nel corso dell’anno.

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