Bollette delle case vacanza: a luglio consumi fino al 55% in più, come risparmiare cambiando fornitore

L’estate è sinonimo di ferie, ma anche di bollette più pesanti per chi possiede una seconda casa al mare o in montagna. A luglio, infatti, i consumi elettrici delle case vacanza possono aumentare fino al 55% rispetto agli altri mesi dell’anno, complice l’utilizzo di climatizzatori, elettrodomestici e sistemi di raffrescamento.
La buona notizia è che una parte di questa spesa può essere ridotta semplicemente verificando se il contratto di fornitura è ancora conveniente.
Perché le bollette della casa vacanza aumentano
Le seconde case restano spesso chiuse per gran parte dell’anno, ma durante il periodo estivo diventano improvvisamente molto energivore. Condizionatori accesi per diverse ore, frigoriferi sempre in funzione, lavatrici più frequenti e maggiore utilizzo degli elettrodomestici fanno impennare i consumi.
Secondo un’analisi recente, oltre all’aumento dei consumi pesa anche un altro fattore: molti proprietari mantengono da anni lo stesso contratto di fornitura senza confrontare le nuove offerte disponibili sul mercato. Questo significa pagare spesso tariffe più elevate rispetto a quelle oggi disponibili.
Quanto si può risparmiare cambiando fornitore
Uno dei modi più semplici per alleggerire la bolletta consiste nel confrontare periodicamente le offerte di luce e gas.
Le analisi di mercato mostrano che le tariffe applicate alle seconde case risultano spesso molto più costose rispetto alla media delle offerte disponibili. In alcuni casi il cambio di fornitore può tradursi in un risparmio annuo che supera i 100 euro, senza dover modificare le proprie abitudini di consumo.
Naturalmente il risparmio dipende dai consumi, dalla potenza impegnata e dall’offerta scelta, ma controllare il contratto almeno una volta all’anno è una buona pratica.
Come verificare se si sta pagando troppo
Prima di cambiare fornitore è utile recuperare una bolletta recente e verificare alcuni elementi:
- il prezzo della componente energia;
- eventuali costi fissi mensili;
- la tipologia di tariffa (fissa o variabile);
- la data di sottoscrizione del contratto.
Per confrontare le offerte in modo imparziale è possibile utilizzare il Portale Offerte e il Portale Consumi, gli strumenti messi a disposizione da ARERA per consultare i propri consumi storici e confrontare le proposte dei diversi operatori.
Piccoli accorgimenti che fanno la differenza
Oltre al cambio di fornitore, esistono alcune semplici abitudini che aiutano a contenere la spesa:
- impostare il condizionatore a 26 °C;
- spegnere completamente gli apparecchi in stand-by quando si lascia la casa;
- utilizzare elettrodomestici a pieno carico;
- evitare di lasciare acceso lo scaldabagno elettrico quando l’abitazione rimane vuota per diversi giorni.
Anche questi piccoli gesti possono incidere sui consumi estivi e contribuire a ridurre l’importo della bolletta.
Per chi utilizza la seconda casa solo poche settimane all’anno, controllare periodicamente il contratto dell’energia è una scelta spesso più efficace di quanto si pensi. Confrontare periodicamente le offerte luce e gas può essere una strategia efficace per contenere i costi, soprattutto quando l’immobile resta vuoto per lunghi periodi. Sul sito di APE Energia è possibile consultare le diverse soluzioni disponibili e valutare la tariffa più adatta alle proprie esigenze.
Un’operazione che richiede pochi minuti ma che può evitare di pagare per anni una tariffa ormai superata, proprio nel periodo in cui i consumi raggiungono il loro picco estivo.

