Assegno di inclusione, ad agosto molte famiglie riceveranno meno soldi: ecco perché l’importo sarà dimezzato

Brutte sorprese per molte famiglie che ricevono l’Assegno di Inclusione (ADI). Nel mese di agosto alcuni beneficiari vedranno accreditare un importo più basso del solito e, in molti casi, il pagamento sarà pari alla metà della somma ricevuta nei mesi precedenti.
Non si tratta di un errore dell’INPS né di un taglio definitivo del sussidio. La riduzione dipende dalle nuove regole introdotte con la Legge di Bilancio 2026 per il rinnovo dell’Assegno di Inclusione. L’obiettivo è eliminare il mese di sospensione che in passato interrompeva il beneficio, ma la prima mensilità del rinnovo viene corrisposta al 50% dell’importo spettante.
Perché l’importo dell’Assegno di Inclusione si dimezza
Fino allo scorso anno, chi concludeva il periodo di fruizione dell’Assegno di Inclusione doveva affrontare un mese senza alcun pagamento prima di poter richiedere il rinnovo.
Dal 2026 questa pausa non esiste più. Le famiglie possono presentare la domanda di rinnovo già dal mese successivo all’ultimo pagamento, senza restare completamente prive del sostegno economico. In cambio, però, la normativa prevede che la prima mensilità del rinnovo venga pagata al 50%. Dal mese successivo l’importo torna regolare, purché restino soddisfatti tutti i requisiti richiesti.
Chi riceverà un pagamento più basso ad agosto
La riduzione non riguarda tutti i percettori dell’ADI.
Riceveranno un importo dimezzato i nuclei familiari che hanno concluso i 12 mesi del primo rinnovo e che devono presentare una nuova domanda per continuare a beneficiare della misura.
Per fare un esempio:
- chi riceve normalmente 600 euro ne riceverà 300;
- chi percepisce 800 euro riceverà 400 euro;
- chi ha diritto a 1.000 euro otterrà 500 euro per la prima mensilità del nuovo periodo di rinnovo.
Dal pagamento successivo, l’assegno tornerà all’importo pieno.
Quando bisogna presentare la domanda di rinnovo
L’INPS ha aperto le domande di rinnovo dal 1° agosto 2026.
La richiesta può essere presentata dal componente del nucleo familiare che aveva inoltrato la domanda precedente oppure da un altro componente della famiglia.
Se il nucleo familiare non ha subito variazioni, ad eccezione di eventuali nascite o decessi, la procedura risulta più semplice e non richiede una nuova iscrizione al SIISL né un nuovo Patto di attivazione digitale.
Se invece la composizione della famiglia è cambiata, occorre completare nuovamente gli adempimenti richiesti prima della conclusione dell’istruttoria.
Assegno di Inclusione agosto 2026: quando arriveranno i pagamenti
Per chi presenta la domanda di rinnovo nei primi giorni di agosto, il primo pagamento ridotto è previsto intorno al 14 agosto.
Successivamente l’Assegno di Inclusione seguirà il calendario ordinario dei pagamenti, che normalmente cade nella parte finale del mese, intorno al giorno 27.
Cosa succede se non presenti il rinnovo
Chi non presenta la domanda di rinnovo non riceverà le mensilità successive dell’Assegno di Inclusione.
Per questo motivo è importante verificare la propria situazione accedendo all’area personale del sito INPS con SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi, oppure rivolgersi a un patronato o a un CAF.
Presentare la richiesta nei tempi previsti permette di evitare ulteriori ritardi nell’erogazione del beneficio.
Come controllare la propria pratica
Chi aspetta il pagamento può verificare lo stato della domanda direttamente nel Fascicolo previdenziale del cittadino sul portale INPS.
Nella stessa area è possibile controllare:
- l’accoglimento della domanda;
- la data prevista per il pagamento;
- l’importo riconosciuto;
- eventuali richieste di integrazione della documentazione.
Un controllo periodico consente di individuare rapidamente eventuali problemi e intervenire prima dell’accredito.
Assegno di Inclusione agosto 2026: nessun taglio definitivo, ma una regola da conoscere
Il pagamento ridotto di agosto potrebbe preoccupare molte famiglie, soprattutto chi non conosce le nuove regole introdotte quest’anno. In realtà non si tratta di una riduzione permanente dell’Assegno di Inclusione, ma di una misura collegata al rinnovo del beneficio.
Chi presenta la domanda correttamente e continua a possedere tutti i requisiti previsti dalla legge tornerà a ricevere l’importo pieno già dalla mensilità successiva. Per evitare ritardi e sorprese, il consiglio è controllare la propria posizione INPS e verificare che la procedura di rinnovo risulti completata correttamente.

