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Assegno unico, l’aumento previsto per il 2027: cosa cambia per le famiglie

Assegno unico 2027 più alto per le famiglie con figli. L’importo massimo potrebbe salire dagli attuali 203,80 euro a circa 209,70 euro al mese per ciascun figlio minorenne, mentre anche le soglie ISEE dovrebbero essere aggiornate. Si tratta, però, di valori ancora stimati: per conoscere gli importi definitivi bisognerà attendere il provvedimento dell’INPS.

L’aumento è legato alla rivalutazione annuale dell’Assegno unico, prevista dalla normativa in relazione all’andamento del costo della vita. Nel 2026 gli importi sono già stati rivalutati dell’1,4%, portando la quota base massima per un figlio minorenne a 203,80 euro.

La novità interessa milioni di famiglie. Secondo l’ultimo Osservatorio INPS, nei primi sei mesi del 2026 l’Assegno unico è stato riconosciuto a oltre 6 milioni di nuclei familiari, per complessivi 9,6 milioni di figli. L’importo medio, considerando anche le maggiorazioni, è stato di 175 euro per figlio nel mese di giugno.

Assegno unico 2027, quanto potrebbe aumentare

La cifra più alta ipotizzata per il 2027 è di 209,70 euro al mese per ogni figlio minorenne nella fascia ISEE più favorevole.

Nel 2026 l’importo base massimo è pari a 203,80 euro. Se la rivalutazione fosse effettivamente del 2,9%, il valore arriverebbe a circa 209,70 euro, con un incremento di 5,90 euro al mese per figlio.

Per una famiglia con un figlio, l’aumento annuale sarebbe quindi di circa 70,80 euro. Con due figli nella fascia che dà diritto all’importo massimo, l’incremento arriverebbe a circa 141,60 euro nell’arco di un anno.

È importante, tuttavia, non presentare questi valori come definitivi. Il 2,9% è collegato all’attuale quadro dell’inflazione e alle stime disponibili. Istat ha indicato per il 2026 un’inflazione acquisita del 2,9% ad agosto, mentre la prossima diffusione dei dati definitivi è prevista per il 16 settembre.

Sarà quindi l’aggiornamento ufficiale a determinare gli importi effettivamente riconosciuti alle famiglie.

Aumentano anche le soglie ISEE

La rivalutazione dell’Assegno unico non riguarda soltanto l’importo della prestazione. Anche le soglie ISEE utilizzate per stabilire quanto spetta alle famiglie vengono aggiornate.

Nel 2026 la fascia che dà diritto all’importo massimo arriva fino a 17.468,51 euro di ISEE, mentre oltre 46.582,71 euro si riceve l’importo minimo.

Per il 2027, secondo le stime attualmente disponibili, la prima soglia potrebbe salire a circa 17.975 euro, mentre il limite superiore potrebbe arrivare a oltre 47.900 euro. Anche in questo caso si tratta di valori previsionali e non ancora delle soglie ufficiali.

Il meccanismo è particolarmente importante perché l’ISEE non determina soltanto l’accesso alla fascia massima o minima: può incidere concretamente sull’importo mensile ricevuto.

Perché l’ISEE 2027 sarà importante

Per le famiglie sarà quindi fondamentale avere un ISEE aggiornato.

L’Assegno unico è infatti una prestazione universale: spetta anche in assenza di ISEE o con un ISEE superiore alla soglia massima, ma in questi casi viene riconosciuto l’importo minimo previsto.

Nel 2026 l’INPS ha introdotto inoltre il nuovo ISEE per prestazioni familiari e per l’inclusione, utilizzato per il calcolo dell’Assegno unico a partire da marzo. L’Istituto ha precisato che per chi aveva già una domanda accolta non era necessario presentarne una nuova: l’erogazione è proseguita d’ufficio.

Per il 2027, quindi, il valore dell’ISEE potrebbe fare la differenza anche più della semplice rivalutazione dell’importo.

Assegno unico, quanto spetta oggi

Per capire l’entità del possibile aumento bisogna partire dai valori attuali.

Nel 2026 l’importo base per ciascun figlio minorenne varia da 58,30 euro a 203,80 euro al mese, a seconda dell’ISEE. Per i figli tra 18 e 20 anni l’importo è invece ridotto e viene riconosciuto quando sono presenti le condizioni previste dalla normativa. Per i figli con disabilità non esiste un limite di età.

A questi importi possono aggiungersi diverse maggiorazioni, legate per esempio al numero dei figli, alla presenza di figli con disabilità o ad altre condizioni previste dalla legge.

Per questo motivo l’importo effettivamente accreditato sul conto può essere superiore alla quota base.

Quando arriveranno i nuovi importi dell’Assegno unico

L’Assegno unico è una prestazione mensile e il suo periodo di riferimento va da marzo di un anno a febbraio dell’anno successivo. Lo stabilisce il decreto legislativo che ha istituito la misura.

Gli importi vengono comunque aggiornati annualmente sulla base della rivalutazione prevista dalla normativa. Nel 2026, per esempio, l’INPS ha comunicato i nuovi valori a gennaio, con gli adeguamenti relativi alle mensilità precedenti pagati successivamente.

Per il 2027 bisognerà quindi attendere la comunicazione ufficiale dell’INPS con i nuovi importi, le soglie ISEE e le eventuali maggiorazioni aggiornate.

Assegno unico 2027, chi potrebbe prendere di più

L’aumento interesserà in linea generale tutti gli importi della prestazione, ma il vantaggio sarà diverso da famiglia a famiglia.

Chi si trova nella fascia ISEE più bassa potrebbe beneficiare sia della rivalutazione della quota base sia dell’eventuale aggiornamento delle soglie. Anche una famiglia che nel 2026 si trova vicino a una soglia potrebbe vedere cambiare la propria fascia nel 2027.

Per fare un esempio, una famiglia con un ISEE vicino al limite della prima fascia potrebbe beneficiare dell’innalzamento della soglia, se il nuovo valore ISEE rientrerà nel limite aggiornato.

Non è quindi sufficiente guardare soltanto alla cifra massima di 209,70 euro: per capire quanto arriverà realmente sul conto bisognerà incrociare ISEE, numero ed età dei figli e maggiorazioni spettanti.

L’Assegno unico vale già 9,9 miliardi di euro

La dimensione economica della misura spiega perché ogni aggiornamento interessa una platea così ampia.

Secondo l’Osservatorio INPS, nel primo semestre 2026 sono stati erogati complessivamente 9,9 miliardi di euro di Assegno unico. I beneficiari sono stati 6.095.716 nuclei familiari, per 9.613.178 figli.

L’importo medio per figlio nel mese di giugno è stato pari a 175 euro, considerando anche le maggiorazioni.

Si tratta quindi di una delle principali misure di sostegno economico alle famiglie con figli e il suo aggiornamento per il 2027 avrà un impatto diretto sui bilanci familiari.

Assegno unico 2027, cosa devono fare ora le famiglie

Al momento non è necessario presentare una nuova domanda soltanto perché nel 2027 cambieranno gli importi.

La cosa più importante sarà controllare la propria situazione ISEE e verificare che i dati utilizzati per la prestazione siano corretti. L’INPS consente inoltre di utilizzare il servizio di simulazione dell’Assegno unico per ottenere una stima dell’importo sulla base dei dati inseriti.

Bisognerà poi attendere la pubblicazione dei valori ufficiali per il 2027. Solo a quel punto sarà possibile sapere con certezza quanto aumenteranno gli importi e quali saranno le nuove fasce ISEE.

Per ora, dunque, i 209,70 euro al mese rappresentano una stima indicativa dell’importo massimo: una cifra che potrebbe diventare ufficiale con il prossimo aggiornamento, ma che non è ancora stata fissata dall’INPS.