Bonus e risparmio

Bonus 100 euro 2026, pagamento il 14 settembre: chi può riceverlo

Bonus 100 euro 2026, l’INPS ha indicato una nuova data di pagamento. Per alcuni beneficiari la disposizione risulta fissata al 14 settembre 2026, con l’accredito che riguarda il cosiddetto trattamento integrativo.

La data del 14 settembre è quindi un’informazione da verificare nella propria posizione previdenziale: l’INPS può disporre il pagamento in momenti diversi e l’importo effettivamente spettante non è necessariamente pari a 100 euro. La somma viene spesso chiamata “bonus 100 euro”, ma non si tratta di una nuova misura introdotta nel 2026. È il trattamento integrativo, l’agevolazione fiscale che può essere riconosciuta anche a chi percepisce alcune prestazioni di disoccupazione, tra cui la NASpI e la DIS-COLL.

La data del 14 settembre riguarda quindi i beneficiari per i quali l’INPS ha già disposto il pagamento. Non significa che tutti i percettori di NASpI riceveranno automaticamente 100 euro in quella giornata.

Trattamento integrativo, cos’è

Il trattamento integrativo è una misura di riduzione della pressione fiscale introdotta nel 2020 e destinata ai lavoratori dipendenti e ad alcune categorie di percettori di redditi assimilati.

L’Agenzia delle Entrate spiega che, per il 2025, l’importo può arrivare fino a 1.200 euro complessivi, in presenza delle condizioni reddituali e fiscali previste dalla legge. L’importo non viene quindi necessariamente corrisposto nella stessa misura a tutti i beneficiari.

Nel caso delle prestazioni pagate direttamente dall’INPS, l’Istituto può svolgere il ruolo di sostituto d’imposta e riconoscere direttamente il trattamento integrativo quando spettante.

Tra le prestazioni interessate figurano espressamente NASpI, DIS-COLL e disoccupazione agricola.

Quando arriva il pagamento di settembre

La novità riguarda la data che alcuni beneficiari possono già visualizzare nel proprio Fascicolo previdenziale.

Per il trattamento integrativo di settembre è comparsa una disposizione con data 14 settembre 2026. La presenza di questa data indica che il pagamento è stato disposto per quella giornata, mentre la disponibilità effettiva della somma sul conto può dipendere anche dai tempi tecnici dell’accredito.

La data non deve però essere interpretata come un calendario nazionale valido indistintamente per tutti. Come accade per diverse prestazioni INPS, le disposizioni possono comparire progressivamente nelle singole posizioni.

Per sapere se il pagamento riguarda la propria posizione, è quindi necessario controllare direttamente i servizi online dell’Istituto.

Chi può ricevere il trattamento integrativo

Il trattamento integrativo non spetta automaticamente a chiunque percepisca la NASpI.

L’INPS ha chiarito che le prestazioni di sostegno al reddito, quando sono pagate direttamente dall’Istituto, rientrano nel meccanismo di riconoscimento del trattamento integrativo. Per la NASpI e la DIS-COLL il calcolo tiene conto anche del reddito previsionale collegato alla durata della prestazione.

Il diritto dipende quindi dalla situazione reddituale e fiscale del beneficiario.

Per questo motivo due persone che percepiscono la stessa prestazione di disoccupazione possono non trovarsi nella stessa situazione rispetto al trattamento integrativo.

Non è un nuovo bonus da 100 euro

La definizione “bonus 100 euro” può essere utile per identificare rapidamente la misura, ma rischia di creare confusione.

Non è previsto un nuovo bonus straordinario da 100 euro destinato a tutti i disoccupati.

La somma che alcuni beneficiari stanno vedendo arrivare a settembre è il trattamento integrativo già previsto dalla normativa fiscale e riconosciuto, quando spettante, anche dall’INPS per determinate prestazioni.

Inoltre, l’importo non deve essere necessariamente pari a 100 euro. Il trattamento integrativo può arrivare fino a 1.200 euro su base annua, mentre l’importo effettivamente riconosciuto dipende dalle condizioni previste dalla disciplina fiscale.

Come controllare il pagamento INPS

Chi percepisce NASpI o DIS-COLL può verificare la propria posizione attraverso il Fascicolo previdenziale del cittadino.

La presenza della disposizione relativa al trattamento integrativo consente di sapere che l’INPS ha effettuato la lavorazione del pagamento per quella posizione. Nel caso segnalato per settembre, la data indicata è 14 settembre 2026.

È quindi la propria posizione individuale il riferimento più attendibile per capire se il trattamento integrativo è stato riconosciuto e quale importo è stato disposto.

Trattamento integrativo settembre 2026, cosa sapere

La novità di settembre riguarda dunque l’avvio dei pagamenti del trattamento integrativo per alcuni beneficiari, con una prima data fissata al 14 settembre.

Non si tratta di una nuova misura e non esiste un pagamento automatico di 100 euro per tutti i percettori di NASpI. Il beneficio è legato alle regole fiscali sul trattamento integrativo e viene riconosciuto dall’INPS, quando spettante, anche ai percettori di determinate prestazioni di disoccupazione.

Chi vuole sapere se riceverà la somma deve quindi controllare il proprio Fascicolo previdenziale e verificare la presenza della disposizione di pagamento.