Settembre porta con sé una delle spese più pesanti per le famiglie: il ritorno a scuola. Tra libri di testo, materiale didattico, trasporti e altre necessità, il conto può diventare molto alto. Per questo è importante conoscere i bonus scuola 2026/27, ma anche sapere dove presentare la domanda e quali contributi risultano effettivamente disponibili.
Non esiste infatti un unico bonus scuola valido in tutta Italia. Il sostegno cambia in base alla Regione, al Comune di residenza, all’ISEE e al tipo di spesa. Alcune amministrazioni finanziano i libri di testo, altre intervengono anche sui trasporti o sulle borse di studio.
Per l’anno scolastico 2026/27 una delle scadenze più vicine riguarda la Puglia, dove dall’8 settembre riapre la procedura per il contributo destinato ai libri di testo e ai sussidi didattici.
Bonus scuola 2026/27, quali spese possono essere coperte
Gli aiuti disponibili possono riguardare principalmente:
- libri di testo;
- sussidi e materiali didattici;
- trasporto scolastico;
- borse di studio;
- frequenza scolastica;
- in alcuni territori anche mensa e altre spese legate al diritto allo studio.
Le famiglie devono però controllare con attenzione i requisiti. Un contributo regionale per i libri, per esempio, può avere una soglia ISEE diversa da quella prevista per una borsa di studio o per un’agevolazione sul trasporto.
Anche le modalità cambiano: in alcuni casi la domanda passa da un portale regionale, in altri dal Comune di residenza o dalla scuola.
Puglia, bonus libri 2026/27: domanda dall’8 settembre
La Puglia rappresenta una delle opportunità più interessanti in questo momento.
La Regione ha approvato il contributo per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo e dei sussidi didattici per l’anno scolastico 2026/27. Il beneficio riguarda gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Il requisito economico prevede un ISEE non superiore a 13.000 euro.
La soglia sale a 15.748,78 euro per le famiglie numerose con almeno tre figli.
La prima finestra per presentare la domanda si è già conclusa. La Regione ha però previsto una seconda possibilità.
Le date da segnare
La seconda finestra apre:
8 settembre 2026 alle ore 12
e termina:
22 settembre 2026 alle ore 12.
La procedura non segue il sistema del click day. La Regione specifica infatti che l’ordine di presentazione della domanda non determina alcuna priorità. Le famiglie possono quindi utilizzare tutto il periodo disponibile per completare correttamente la richiesta.
C’è anche un’altra informazione importante per le famiglie pugliesi: il bando libri non comprende il bonus trasporto per gli studenti pendolari delle scuole secondarie di secondo grado. La Regione invita a verificare l’eventuale pubblicazione di un avviso specifico.
Puglia, quasi 18 milioni per il welfare studentesco
La Regione ha inoltre approvato due interventi per il welfare studentesco con una dotazione complessiva di quasi 18 milioni di euro, destinati a borse di studio e fornitura di libri di testo.
Questo rende la Puglia una delle Regioni da monitorare con maggiore attenzione in queste settimane.
Per le famiglie, quindi, settembre rappresenta un momento importante: chi possiede i requisiti deve preparare per tempo l’ISEE e la documentazione necessaria per sfruttare la seconda finestra.
Campania, attenzione anche ai trasporti
In Campania il sostegno al diritto allo studio non riguarda soltanto i libri.
La Regione porta avanti anche interventi per favorire la mobilità degli studenti, tra cui il sistema di abbonamento gratuito per gli studenti.
Per le famiglie campane è quindi importante verificare separatamente i contributi per libri e materiale didattico e le agevolazioni per il trasporto.
Il punto da tenere presente è che bonus libri e bonus trasporti non rappresentano necessariamente un’unica misura: possono avere requisiti e procedure differenti.
Sicilia, libri e cedole per la scuola primaria
Anche la Sicilia sostiene le famiglie attraverso diversi interventi per il diritto allo studio.
Per la scuola primaria bisogna distinguere il sistema delle cedole librarie dal contributo per i libri destinato agli altri ordini scolastici. La Regione ha attivato anche per il 2026/27 le procedure relative alle cedole librarie per gli alunni della primaria.
La distinzione è importante perché nella scuola primaria i libri vengono forniti attraverso il sistema delle cedole, mentre per gli studenti della secondaria possono intervenire contributi specifici per l’acquisto dei testi.
Le famiglie devono quindi controllare quale procedura riguarda la classe frequentata dal figlio.
Calabria, non confondere i vecchi bonus con quelli 2026/27
La Calabria merita un’attenzione particolare perché negli anni precedenti ha previsto interventi regionali per sostenere le famiglie nelle spese scolastiche.
Non bisogna però considerare automaticamente valido per il 2026/27 un bando pubblicato per un precedente anno scolastico.
Per questa annualità è quindi necessario attendere la pubblicazione del provvedimento specifico prima di indicare importi, soglie ISEE e scadenze come già disponibili.
La regola vale anche per gli eventuali contributi gestiti dai Comuni calabresi: una famiglia può avere diritto a un sostegno comunale anche quando non esiste un nuovo bonus regionale generalizzato.
Basilicata, contributo per i libri da verificare per il 2026/27
La Basilicata prevede tradizionalmente interventi per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo.
Per l’anno scolastico 2025/26 la Regione aveva pubblicato il relativo avviso. Per il 2026/27, invece, prima di presentare il contributo come già disponibile bisogna attendere il nuovo avviso dell’annualità.
Per questo le famiglie lucane devono controllare anche il sito della propria amministrazione comunale, perché la gestione delle domande può coinvolgere direttamente i Comuni.
Le altre Regioni: quali aiuti controllare
Il sistema italiano presenta una forte differenziazione territoriale. Alcune Regioni hanno creato misure strutturate e ricorrenti, mentre altre affidano una parte significativa degli interventi agli enti locali.
Lombardia
In Lombardia il riferimento principale è il sistema Dote Scuola, che comprende diverse forme di sostegno al diritto allo studio.
Non bisogna quindi cercare soltanto un generico “bonus libri”: le famiglie devono verificare quale componente della Dote Scuola riguarda la propria situazione e l’anno scolastico di riferimento.
Piemonte
Il Voucher Scuola piemontese rappresenta uno degli strumenti più ampi perché può sostenere diverse spese legate alla frequenza scolastica, compresi libri e materiale didattico.
Per il 2026/27 la finestra ordinaria per la domanda si è già conclusa. Chi non ha presentato l’istanza deve quindi controllare eventuali successive procedure o altri contributi locali.
Veneto
Il Veneto prevede contributi per sostenere le famiglie nelle spese relative ai libri di testo e agli strumenti didattici.
Anche in questo caso la procedura e le scadenze dipendono dall’avviso relativo alla singola annualità e, in alcuni casi, dal Comune.
Emilia-Romagna
In Emilia-Romagna il diritto allo studio comprende contributi per i libri di testo e borse di studio.
Le due misure non vanno confuse: la prima riguarda le spese per i testi scolastici, mentre la seconda sostiene il percorso di studio degli studenti che possiedono i requisiti previsti.
Toscana
La Toscana utilizza il Pacchetto scuola, una misura più ampia rispetto al semplice contributo per i libri.
Il sostegno può comprendere diverse spese legate al percorso scolastico. La gestione passa attraverso i Comuni e le procedure stabilite per l’anno di riferimento.
Lazio
Nel Lazio il sostegno alla spesa per i libri di testo coinvolge soprattutto i Comuni, che raccolgono le domande delle famiglie e applicano le disposizioni regionali.
Per questo la data da controllare non è necessariamente uguale in tutta la Regione.
Sardegna
Anche la Sardegna prevede interventi per il diritto allo studio, compresi contributi per libri e altre spese scolastiche.
Le famiglie devono controllare i bandi relativi all’anno scolastico 2026/27 e le eventuali procedure attivate dal proprio Comune.
Liguria, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise e Friuli-Venezia Giulia
Anche queste Regioni prevedono, attraverso sistemi regionali o locali, interventi a sostegno del diritto allo studio.
Il punto fondamentale è però distinguere sempre tra misura regionale già aperta, misura già chiusa e contributo gestito dal Comune.
Un articolo che indicasse semplicemente “bonus libri disponibile” senza precisare l’ente che gestisce la domanda rischierebbe infatti di creare confusione.
Bonus scuola, non esiste una sola soglia ISEE
Uno degli errori più frequenti quando si cercano i bonus scuola riguarda l’ISEE.
Non esiste infatti una soglia unica nazionale valida per tutti gli aiuti.
La Puglia, per esempio, fissa per il contributo libri 2026/27 il limite di 13.000 euro, con innalzamento a 15.748,78 euro per le famiglie con almeno tre figli.
Un’altra Regione può utilizzare una soglia differente.
Anche all’interno della stessa Regione possono esistere contributi comunali con criteri diversi.
Per questo prima di presentare una domanda è necessario controllare:
ISEE richiesto, residenza, classe frequentata, tipo di scuola, spesa ammessa e scadenza.
Bonus libri e scuola primaria: attenzione alle differenze
Un’altra distinzione importante riguarda la scuola primaria.
Per gli alunni della primaria opera il sistema della fornitura gratuita dei libri di testo, mentre per la scuola secondaria le famiglie possono accedere, se possiedono i requisiti, ai contributi per libri e sussidi didattici.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito mantiene inoltre una sezione specifica dedicata ai libri di testo e ai provvedimenti relativi all’anno scolastico 2026/27.
Per questo la classe frequentata dal figlio rappresenta uno dei primi elementi da verificare.
Carta dello Studente IoStudio, un’altra opportunità
Tra le misure nazionali rivolte agli studenti c’è anche la Carta dello Studente IoStudio.
Il Ministero attribuisce la carta agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. La carta consente di accedere a una serie di agevolazioni e opportunità dedicate agli studenti.
Non si tratta però di un rimborso per i libri e non va quindi confusa con i contributi regionali per il diritto allo studio.
Bonus scuola 2026/27, la mappa da tenere sotto controllo
Per le famiglie la situazione può essere riassunta così:
| Regione | Principali aiuti da controllare | Situazione |
|---|---|---|
| Puglia | Libri e sussidi, borse di studio | Seconda finestra libri 8-22 settembre |
| Campania | Libri, trasporto studenti | Misure regionali da verificare separatamente |
| Sicilia | Libri, cedole scuola primaria | Misure regionali |
| Calabria | Libri e diritto allo studio | Verificare nuovo bando 2026/27 |
| Basilicata | Libri | Verificare nuovo bando 2026/27 |
| Lombardia | Dote Scuola | Misure articolate per tipologia |
| Piemonte | Voucher Scuola | Domanda ordinaria 2026/27 già conclusa |
| Veneto | Libri e strumenti didattici | Contributi regionali/locali |
| Emilia-Romagna | Libri, borse di studio | Misure per diritto allo studio |
| Toscana | Pacchetto scuola | Gestione territoriale |
| Lazio | Libri di testo | Procedure comunali |
| Sardegna | Libri e diritto allo studio | Verificare bandi territoriali |
| Liguria | Diritto allo studio | Verificare misura annuale |
| Marche | Libri e diritto allo studio | Verificare misura annuale |
| Umbria | Libri e diritto allo studio | Verificare misura annuale |
| Abruzzo | Libri e diritto allo studio | Verificare bando regionale/comunale |
| Molise | Libri e diritto allo studio | Verificare bando annuale |
| Friuli-Venezia Giulia | Diritto allo studio | Verificare misure regionali |
| Trentino-Alto Adige | Diritto allo studio | Misure provinciali |
| Valle d’Aosta | Diritto allo studio | Misure regionali |
Cosa devono fare ora le famiglie
Settembre è il momento giusto per controllare gli aiuti disponibili prima di affrontare tutte le spese scolastiche.
Il primo passo consiste nel verificare che l’ISEE 2026 sia valido e aggiornato.
Il secondo consiste nel controllare il sito della propria Regione e, soprattutto quando il contributo viene gestito localmente, quello del Comune di residenza.
Bisogna poi verificare con attenzione la classe frequentata dal figlio: primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado possono avere regole differenti.
Infine è importante conservare ricevute, fatture e documentazione degli acquisti, quando il bando prevede il rimborso delle spese.
Puglia, la prima scadenza da segnare è l’8 settembre
Tra tutte le misure oggi disponibili, quella che merita maggiore attenzione in vista dell’apertura imminente è il contributo libri della Puglia.
Le famiglie che possiedono i requisiti potranno presentare la domanda dalla ore 12 dell’8 settembre fino alle ore 12 del 22 settembre 2026. La Regione chiarisce che non si tratta di un click day: non serve quindi presentare la domanda nei primi minuti per ottenere una posizione migliore.
Il consiglio è invece quello di preparare con calma tutta la documentazione e controllare attentamente i dati inseriti.
Per il resto d’Italia, la regola è ancora più importante: non esiste un calendario unico dei bonus scuola.
Ogni famiglia deve verificare la propria Regione e, quando previsto, il proprio Comune.
Tra libri, trasporti, borse di studio e materiale didattico, gli aiuti possono ridurre una parte significativa della spesa scolastica. Ma per non perdere un contributo è fondamentale controllare sempre anno scolastico, requisiti e scadenza del bando ufficiale.
