Per migliaia di studenti può arrivare una borsa di studio attraverso la Carta Postepay Borsa di Studio, lo strumento utilizzato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per erogare il contributo destinato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.
L’importo può arrivare a 250 euro, ma non è uguale in tutte le Regioni. La cifra infatti si determina nell’ambito delle risorse disponibili e delle procedure regionali. Anche il requisito ISEE deve essere verificato in relazione al bando della propria Regione.
La carta non è una normale Postepay: può essere utilizzata esclusivamente per le categorie di spesa ammesse dal programma ministeriale.
Chi può ricevere la borsa di studio
La Carta Postepay Borsa di Studio è destinata agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado che risultano beneficiari delle borse di studio finanziate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
L’individuazione degli studenti avviene attraverso le procedure previste dalle Regioni. Una volta ricevuta la comunicazione di essere stati ammessi al beneficio, lo studente può seguire le indicazioni per ottenere la carta presso un ufficio postale oppure, quando previsto, ricevere l’accredito su una carta già utilizzata per una precedente annualità.
Per gli studenti minorenni è normalmente necessario l’intervento del genitore o di chi esercita la responsabilità genitoriale, mentre per i maggiorenni è sufficiente presentarsi con i documenti richiesti.
Borsa di studio da 250 euro: l’importo non è uguale ovunque
Il riferimento ai 250 euro deve essere letto con attenzione.
Non esiste infatti un importo nazionale di 250 euro valido per tutti gli studenti italiani. La cifra può cambiare in base alla Regione e alle risorse disponibili.
In Toscana, per esempio, per l’anno scolastico 2025/2026 la Regione ha previsto borse di studio ministeriali di importo pari o superiore a 250 euro per gli studenti risultati idonei. Il requisito economico indicato è un ISEE non superiore a 15.748,78 euro.
Anche il Comune di Massarosa, nell’ambito della stessa misura regionale, indica un contributo di 250 euro per gli studenti delle scuole superiori con ISEE 2026 entro la soglia prevista.
La situazione può però essere diversa in altre Regioni. In Emilia-Romagna, ad esempio, per l’anno scolastico 2025/2026 la borsa di studio finanziata con risorse statali è stata fissata a 229,40 euro.
Per questo motivo, prima di indicare un importo preciso è necessario verificare il bando e le comunicazioni della propria Regione.
Quale ISEE serve
Anche il requisito economico non può essere indicato come universale per tutta Italia.
Le Regioni utilizzano le proprie procedure per individuare gli studenti che possono accedere alla borsa, sulla base dei criteri stabiliti dalla normativa nazionale e degli atti regionali.
In Toscana, per esempio, per la borsa relativa all’anno scolastico 2025/2026 è richiesto un ISEE non superiore a 15.748,78 euro.
Lo stesso limite è indicato nelle procedure attivate da alcuni Comuni toscani per il Voucher Io Studio.
Non è quindi corretto applicare automaticamente questa soglia a tutte le Regioni italiane: chi vuole sapere se rientra tra i beneficiari deve controllare il bando regionale di riferimento.
Come viene erogata sulla Postepay
La Carta Postepay Borsa di Studio è una carta prepagata dedicata proprio all’erogazione delle borse di studio ministeriali.
Poste Italiane precisa che la carta è gratuita, non è ricaricabile dal beneficiario e può essere utilizzata per effettuare pagamenti presso gli esercizi fisici e online appartenenti alle categorie ammesse.
Gli studenti già beneficiari di precedenti annualità possono, quando previsto dalla procedura, ricevere il nuovo accredito direttamente sulla carta già in loro possesso, senza doverne ritirare una nuova.
Per i nuovi beneficiari, invece, le modalità di ritiro vengono comunicate secondo le procedure stabilite per la specifica annualità.
Come si possono spendere i soldi
Il contributo non può essere utilizzato liberamente per qualsiasi acquisto.
La Carta Postepay Borsa di Studio può essere utilizzata per spese coerenti con le finalità della borsa e nelle categorie merceologiche ammesse dal Ministero.
Tra gli acquisti e i servizi indicati da Poste rientrano, per esempio, libri e materiale scolastico, telefonia, computer ed elettronica, mobilità e trasporto, cinema, intrattenimento e attività culturali.
La carta può essere utilizzata sia nei negozi fisici sia online, purché l’esercente appartenga a una categoria merceologica ammessa.
È importante anche sapere che un pagamento può essere rifiutato non necessariamente per un problema della carta: Poste spiega che la transazione può essere respinta se il negozio o il sito è stato classificato con una categoria merceologica non consentita, anche quando il prodotto acquistato rientra astrattamente tra quelli ammessi.
Non è possibile prelevare il contributo in contanti
La somma presente sulla Carta Borsa di Studio non può essere trasformata in contanti.
Poste specifica infatti che non è possibile effettuare prelievi di contante né ricaricare autonomamente la carta. Il saldo deve essere utilizzato attraverso i pagamenti consentiti dalla misura.
La carta è quindi diversa da una normale prepagata: il suo utilizzo è vincolato alle finalità per cui è stata concessa la borsa.
Come verificare se si è beneficiari
La verifica deve essere effettuata attraverso i canali indicati dalla propria Regione o dal Comune che ha gestito la raccolta delle domande.
In alcuni territori le graduatorie vengono pubblicate con un codice identificativo, mentre le comunicazioni relative alla riscossione possono arrivare successivamente.
La Regione Lazio, per esempio, ha già individuato per l’anno scolastico 2025/2026 oltre 18.000 studenti beneficiari della borsa e indica un importo unitario di 207,12 euro, a conferma del fatto che l’importo non è necessariamente pari a 250 euro in tutta Italia.
Per sapere quanto spetta e quando sarà disponibile il contributo è quindi necessario fare riferimento alla procedura della propria Regione.
Borse di studio 2026, cosa sapere
La Carta Postepay Borsa di Studio rappresenta lo strumento attraverso cui si erogano alcune delle borse di studio statali destinate agli studenti delle scuole superiori.
L’importo di 250 euro è previsto in alcune realtà territoriali, ma non costituisce una cifra nazionale valida indistintamente per tutti. Anche il limite ISEE può variare in base alla procedura regionale.
Chi risulta beneficiario può utilizzare la carta per le spese ammesse dal programma, tra cui libri, materiale scolastico, tecnologia, trasporti e alcune attività culturali e di intrattenimento. Non è invece possibile prelevare il denaro in contanti o utilizzarlo per acquisti non compresi nelle categorie autorizzate.
