Sono i Comuni a pubblicare le prime liste dei beneficiari della Carta Dedicata a Te 2026. Dopo l’individuazione degli aventi diritto da parte dell’INPS, gli enti locali hanno iniziato le verifiche anagrafiche e, in alcuni casi, hanno già reso disponibili gli elenchi sui propri siti istituzionali.
La misura riconosce 500 euro per il 2026 alle famiglie che rispettano i requisiti previsti. Il contributo salirà complessivamente a 1.000 euro nel biennio 2026-2027, con una seconda tranche da 500 euro prevista a partire da aprile 2027.
Carta Dedicata a Te 2026, non bisogna presentare domanda
La prima cosa da sapere è che non occorre presentare alcuna domanda. L’INPS individua direttamente i nuclei familiari sulla base dei dati già disponibili, partendo dall’ISEE e applicando i criteri di priorità stabiliti dalla normativa.
Per il 2026 il beneficio riguarda i nuclei familiari residenti in Italia con ISEE ordinario non superiore a 15.000 euro, purché rispettino anche gli altri requisiti previsti. In particolare, tutti i componenti devono risultare iscritti all’Anagrafe della popolazione residente.
Non basta però avere un ISEE entro la soglia per ottenere automaticamente la carta. L’INPS forma infatti gli elenchi nei limiti delle carte disponibili e applica un ordine di priorità che tiene conto, tra gli altri elementi, della composizione del nucleo familiare e del valore dell’ISEE.
Come sapere se si è beneficiari della Carta Dedicata a Te
La verifica non avviene attraverso una graduatoria nazionale consultabile sul sito dell’INPS.
Il passaggio decisivo riguarda invece il Comune di residenza. L’INPS mette a disposizione degli enti locali gli elenchi dei potenziali beneficiari; i Comuni effettuano le verifiche previste e successivamente comunicano l’assegnazione del contributo e le modalità per utilizzare o ritirare la carta.
Per questo motivo chi vuole sapere se rientra tra i beneficiari deve controllare:
- il sito ufficiale del proprio Comune;
- la sezione dedicata ai servizi sociali, al welfare o alla Carta Dedicata a Te;
- eventuali comunicazioni ricevute dal Comune.
Gli elenchi vengono pubblicati nel rispetto della privacy e, in diversi casi, non riportano nome e cognome del beneficiario, ma il numero di protocollo collegato alla DSU utilizzata per l’ISEE.
È quanto sta accadendo nei primi Comuni che hanno già pubblicato gli elenchi. Il Comune di Feroleto della Chiesa, per esempio, ha pubblicato il 24 settembre l’avviso con l’elenco dei beneficiari, identificati attraverso il numero di protocollo INPS associato alla DSU.
Anche altri Comuni hanno iniziato a comunicare le modalità di consultazione delle liste. A Milano, per esempio, l’amministrazione prevede la pubblicazione della graduatoria sul sito comunale, con consultazione attraverso il numero di protocollo dell’attestazione ISEE.
Quando arrivano i 500 euro della Carta Dedicata a Te
Per il 2026 la prima ricarica ammonta a 500 euro. Secondo le indicazioni del Ministero dell’Agricoltura e dell’INPS, l’accredito partirà dal 4 novembre 2026. La seconda tranche, relativa al 2027, arriverà invece a partire da aprile 2027.
Per non perdere il contributo relativo al 2026, il primo acquisto dovrà essere effettuato entro il 16 dicembre 2026. La carta potrà essere utilizzata per acquistare i beni alimentari di prima necessità ammessi dalla misura.
Chi riceve già la Carta Dedicata a Te
La procedura prevede una novità importante anche per chi ha già ricevuto la carta nelle precedenti edizioni.
Se il beneficiario viene confermato nelle nuove liste, la carta già posseduta può continuare a essere utilizzata, senza dover necessariamente ritirare un nuovo strumento. Per i nuovi beneficiari, invece, Poste Italiane metterà a disposizione una nuova carta secondo le modalità comunicate dal Comune.
Carta Dedicata a Te 2026, cosa controllare adesso
Le liste non sono ancora contemporaneamente disponibili in tutti i Comuni. L’INPS ha indicato che gli enti locali possono accedere all’applicativo dedicato dal 24 settembre e dovranno consolidare gli elenchi entro il 13 ottobre 2026.
Per questo, chi possiede un ISEE entro 15.000 euro e ritiene di poter rientrare nella platea deve controllare il sito del proprio Comune nelle prossime settimane. Non serve presentare una nuova domanda all’INPS né al Comune: l’eventuale assegnazione viene comunicata attraverso la procedura prevista per la misura.
