Lo sconto sul diesel ha ancora pochi giorni di vita. Il taglio di 17 centesimi al litro sulle accise del gasolio resta infatti in vigore fino al 5 settembre 2026. Dal giorno successivo potrebbe cambiare il sistema degli aiuti contro il caro carburanti, ma il Governo non ha ancora stabilito né l’importo né le modalità del nuovo intervento.
La novità più importante riguarda proprio il possibile superamento dello sconto generalizzato. L’esecutivo sta valutando misure mirate alle fasce di reddito più basse e forme di sostegno per chi utilizza l’auto per lavorare. Al momento, però, non esiste ancora un nuovo bonus benzina ufficiale da richiedere.
Diesel, fino al 5 settembre resta lo sconto di 17 centesimi
Il decreto carburanti approvato dal Consiglio dei ministri ha prorogato fino al 5 settembre la riduzione delle accise sul gasolio.
La misura prevede un taglio di 17 centesimi al litro rispetto all’aliquota ordinaria. Il provvedimento è entrato in vigore il 27 agosto e ha stanziato circa 130 milioni di euro per prolungare l’intervento.
La proroga ha permesso agli automobilisti di continuare a beneficiare della riduzione proprio durante gli ultimi giorni dell’estate e del controesodo.
La benzina, invece, non beneficia dello stesso taglio sulle accise previsto oggi per il diesel.
Cosa succede dal 6 settembre
La vera domanda per gli automobilisti riguarda quindi il 6 settembre.
Il Governo non ha annunciato una nuova proroga dello sconto generalizzato. Al contrario, le dichiarazioni arrivate da Palazzo Chigi e dal ministero dell’Economia indicano la volontà di studiare un sistema di sostegni selettivi sulla base del reddito.
L’obiettivo consiste nel concentrare le risorse sulle persone che subiscono maggiormente il peso dell’aumento dei carburanti, invece di applicare lo stesso sconto a tutti gli automobilisti.
Questa impostazione potrebbe quindi cambiare completamente il modo in cui lo Stato interviene sul prezzo del carburante.
Bonus benzina, per ora non c’è ancora una misura ufficiale
Negli ultimi giorni si è parlato molto di un possibile bonus benzina per i redditi bassi.
Le ipotesi circolate prevedono diverse possibilità, compreso un intervento rivolto ai lavoratori dipendenti attraverso i fringe benefit e un eventuale sostegno per chi utilizza l’auto per raggiungere il posto di lavoro.
Alcune ricostruzioni hanno parlato anche di possibili aiuti per le partite IVA.
Ma bisogna fare attenzione: il Governo non ha ancora approvato queste misure. Non esiste quindi al momento una domanda da presentare, una cifra certa da ricevere o una soglia ISEE ufficiale per un nuovo bonus benzina.
Per le famiglie è quindi ancora presto per considerare il nuovo aiuto come acquisito.
Chi potrebbe ricevere i nuovi aiuti
Il Governo ha indicato come possibile criterio il reddito.
Questo significa che il prossimo intervento potrebbe non riguardare tutti gli automobilisti, come accade invece con una riduzione delle accise applicata direttamente al carburante.
Tra le categorie che potrebbero entrare nel nuovo sistema ci sono le persone con redditi più bassi e chi utilizza l’automobile per lavorare.
Il Governo deve però ancora definire i requisiti.
Non sappiamo quindi ancora se utilizzerà l’ISEE, il reddito personale, il reddito familiare oppure un altro parametro.
Anche l’eventuale importo dell’aiuto resta da stabilire.
Perché il Governo vuole cambiare sistema
Uno sconto generalizzato sulle accise raggiunge tutti gli automobilisti, indipendentemente dal reddito.
Il Governo sembra invece orientato verso un sistema più selettivo per destinare le risorse pubbliche alle famiglie che hanno maggiore difficoltà a sostenere l’aumento dei prezzi.
La questione riguarda anche chi utilizza l’auto per necessità professionali.
Una persona che deve percorrere molti chilometri ogni giorno per raggiungere il posto di lavoro subisce infatti un impatto molto diverso rispetto a chi utilizza l’automobile solo occasionalmente.
Le prossime misure potrebbero quindi tenere conto anche di questo elemento.
Quanto pesa oggi lo sconto sul pieno
I 17 centesimi di riduzione sulle accise rappresentano una differenza concreta soprattutto per chi fa molti chilometri.
Su un rifornimento da 50 litri, lo sconto fiscale equivale a 8,50 euro sul prezzo del carburante, prima di considerare eventuali variazioni del prezzo praticato dal distributore.
Su un pieno da 60 litri la differenza arriva invece a 10,20 euro.
Per chi utilizza frequentemente l’auto, la fine dello sconto può quindi incidere sul bilancio familiare.
Bisogna però ricordare che il prezzo alla pompa non dipende soltanto dalle accise. Anche il costo del petrolio, il cambio euro-dollaro, i margini della filiera e le quotazioni dei prodotti raffinati influenzano il prezzo finale.
Dal 6 settembre potrebbe cambiare anche il bonus per la benzina
Il possibile passaggio a un aiuto selettivo potrebbe interessare anche la benzina, non soltanto il diesel.
Le ipotesi circolate nelle ultime settimane parlano infatti di un possibile contributo destinato ai lavoratori con redditi più bassi.
Una delle strade allo studio riguarda i fringe benefit aziendali, con un meccanismo che potrebbe ricordare il bonus carburante introdotto negli anni passati. Al momento, tuttavia, non esiste una norma definitiva.
Per questo le famiglie non devono ancora aspettarsi una cifra precisa né una data per presentare una domanda.
Cosa devono fare gli automobilisti adesso
Per il momento non serve fare alcuna richiesta.
Chi utilizza il diesel può continuare a beneficiare dello sconto sulle accise fino al 5 settembre, mentre per il periodo successivo bisogna attendere le decisioni del Governo.
Conviene quindi evitare di affidarsi alle cifre che circolano sui social o sui siti che parlano già di un bonus benzina da 100, 150 o 200 euro.
Nessuno di questi importi è stato ancora ufficializzato.
La situazione potrebbe cambiare nei prossimi giorni, quando l’esecutivo dovrà decidere come sostituire, eventualmente, il taglio generalizzato delle accise.
Diesel, la data da segnare è il 5 settembre
Per gli automobilisti la data da segnare sul calendario è quindi sabato 5 settembre 2026.
Fino a quel giorno resta operativo il taglio di 17 centesimi al litro sulle accise del gasolio.
Dal 6 settembre il quadro potrebbe cambiare, ma oggi non possiamo ancora dire che arriverà un nuovo bonus per tutti.
Il Governo ha annunciato l’intenzione di valutare sostegni selettivi basati sul reddito, con particolare attenzione alle persone che utilizzano l’auto per lavorare.
Nei prossimi giorni dovranno quindi arrivare le indicazioni concrete: chi avrà diritto all’aiuto, quale reddito verrà preso in considerazione, quanto varrà il contributo e soprattutto come verrà riconosciuto.
Per ora una cosa è certa: lo sconto sul diesel ha una scadenza precisa e il 5 settembre rappresenta l’ultimo giorno dell’attuale misura.
Dopo quella data, per gli automobilisti potrebbe iniziare una nuova fase del caro carburanti.
