IMU e TARI, cambiano le regole: cosa succede dal 2027

IMU e TARI cambiano regole dal 2027. La riforma della fiscalità locale introduce nuove modalità per le dichiarazioni, modifica i termini per comunicare alcune variazioni relative alla tassa sui rifiuti e interviene anche sul sistema delle sanzioni.

Le novità arrivano con il decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 147, pubblicato in Gazzetta Ufficiale e in vigore dal 12 agosto. Il provvedimento interviene sulla disciplina dei tributi regionali e locali e punta, tra le altre cose, alla semplificazione degli adempimenti e alla maggiore digitalizzazione dei rapporti tra contribuenti e Comuni.

IMU, la dichiarazione diventa telematica

La principale novità riguarda la dichiarazione IMU.

Il decreto stabilisce che la dichiarazione dovrà essere presentata esclusivamente in modalità telematica. L’obiettivo è superare progressivamente la gestione attraverso moduli cartacei e arrivare a una procedura uniforme per tutti i Comuni.

Attenzione però alle tempistiche. La nuova procedura non significa che i contribuenti debbano già oggi presentare la dichiarazione IMU esclusivamente online.

Il decreto prevede infatti che modalità e modello vengano stabiliti con un successivo provvedimento del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Fino a quando non arriveranno queste indicazioni, restano utilizzabili le procedure e i modelli attualmente previsti.

La novità riguarda inoltre la dichiarazione e non il pagamento dell’IMU: il tributo continua a seguire le ordinarie modalità di versamento.

IMU, resta la scadenza del 30 giugno

Non cambia invece la scadenza ordinaria della dichiarazione IMU.

Quando il contribuente deve presentarla per un nuovo possesso o per una variazione che incide sull’imposta, il termine resta fissato al 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui è iniziato il possesso dell’immobile o si è verificata la variazione.

La dichiarazione mantiene inoltre la propria validità anche per gli anni successivi, finché non intervengono modifiche che comportano un diverso importo dell’imposta.

TARI, 90 giorni per comunicare l’occupazione della casa

Cambia anche la gestione della TARI, la tassa sui rifiuti.

Dal 2027 il contribuente dovrà comunicare al Comune l’inizio dell’occupazione o della detenzione dell’immobile entro 90 giorni. Lo stesso termine vale per le variazioni rilevanti ai fini della tassa.

La regola può interessare, per esempio, chi acquista una casa, prende un’abitazione in affitto oppure modifica una situazione che incide sulla posizione TARI.

Il termine uniforme punta a rendere più semplice il rapporto tra cittadini e amministrazioni, anche se diversi Comuni già applicano termini analoghi nei propri regolamenti.

Sanzioni IMU e TARI, cosa cambia

La riforma interviene anche sulle sanzioni per le dichiarazioni omesse o infedeli.

Dal 1° gennaio 2027, per l’omessa dichiarazione IMU e TARI la sanzione viene fissata al 100% del tributo non versato, mentre oggi la disciplina prevede una sanzione compresa tra il 100% e il 200%, con un minimo di 50 euro.

Per la dichiarazione infedele, invece, la sanzione scende al 40% del tributo non versato, rispetto all’attuale intervallo tra il 50% e il 100%.

Le nuove percentuali riguardano le violazioni che ricadono nel nuovo regime: non significa quindi che le sanzioni già applicate per violazioni commesse negli anni precedenti vengano automaticamente ricalcolate.

Arriva uno sconto TARI per chi fa il compostaggio

Tra le novità c’è anche una misura che può interessare direttamente le famiglie.

Il decreto introduce una riduzione della TARI per le utenze domestiche che effettuano compostaggio aerobico individuale dei rifiuti organici prodotti in cucina e degli sfalci e delle potature del giardino.

La norma riconosce quindi una riduzione della tariffa, ma non stabilisce un importo uguale per tutti. L’entità concreta dello sconto dovrà essere definita nell’ambito delle regole applicabili alla tariffa.

La stessa agevolazione riguarda le utenze non domestiche che effettuano compostaggio aerobico individuale per determinati residui naturali derivanti dalle attività agricole e vivaistiche.

IMU e TARI, le novità da ricordare

La riforma dei tributi locali introduce quindi una serie di cambiamenti che diventeranno particolarmente rilevanti dal 2027: la dichiarazione IMU si avvia verso una gestione esclusivamente digitale, la TARI prevede un termine di 90 giorni per le comunicazioni relative all’occupazione e alle variazioni dell’immobile e cambiano le sanzioni per le dichiarazioni omesse o infedeli.

Per i proprietari di casa e per chi paga la tassa sui rifiuti, la novità più importante riguarda soprattutto gli adempimenti da rispettare e le scadenze da non dimenticare. Il passaggio alla dichiarazione IMU online, invece, richiederà ancora le indicazioni operative del Ministero dell’Economia.

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