Carta Dedicata a Te, le graduatorie sono già online: controlla subito il tuo Comune

La Carta Dedicata a Te 2026-2027 entra nella fase decisiva. Alcuni Comuni hanno già pubblicato gli elenchi dei beneficiari e altri stanno completando le verifiche. Ecco dove controllare, come capire se si è stati selezionati e quando arrivano i 500 euro.

Per alcune famiglie il momento tanto atteso è già arrivato: le graduatorie della Carta Dedicata a Te 2026-2027 stanno iniziando a comparire online sui siti dei Comuni.

Non esiste però un’unica data nazionale per la pubblicazione degli elenchi. Le amministrazioni locali stanno completando le verifiche sui nuclei individuati dall’INPS e procedono con la pubblicazione secondo i propri tempi.

Per chi ha un ISEE entro i 15.000 euro e attende il contributo, quindi, vale la pena controllare già adesso il sito del proprio Comune.

La misura prevede per il 2026 un contributo di 500 euro, destinato all’acquisto di beni alimentari di prima necessità. La stessa famiglia potrà ricevere anche la quota prevista per il 2027, pari a ulteriori 500 euro, secondo le regole stabilite per il secondo anno.

Carta Dedicata a Te, le prime graduatorie sono già online

I primi elenchi sono già comparsi in diversi Comuni italiani.

Tra quelli che hanno pubblicato l’elenco ci sono Agropoli, Lucera, Dualchi e Ossi.

Ad Agropoli il Comune ha pubblicato il 6 ottobre l’elenco dei beneficiari della Carta Dedicata a Te 2026-2027. L’amministrazione precisa che i nuclei sono stati individuati dall’INPS sulla base dell’ISEE 2026 e degli altri requisiti previsti.

Anche Lucera, in provincia di Foggia, ha pubblicato il 5 ottobre l’avviso e l’elenco dei beneficiari. Per chi era già titolare della carta negli anni precedenti e la possiede ancora, il Comune chiarisce che non è necessario recarsi nuovamente alle Poste per ottenere l’accredito.

A Dualchi, in provincia di Nuoro, sul sito comunale è stato pubblicato il 5 ottobre l’avviso relativo all’elenco dei beneficiari.

A Ossi, in provincia di Sassari, sono invece già online le liste dei 190 nuclei familiari selezionati dall’INPS.

Sono solo alcuni esempi: nei prossimi giorni altri Comuni pubblicheranno i rispettivi elenchi.

Come sapere se si è tra i beneficiari

Il controllo va fatto sul sito ufficiale del Comune di residenza.

La ricerca è importante perché non tutti i Comuni pubblicano l’elenco nello stesso momento. Alcune amministrazioni hanno già reso disponibile la lista, mentre altre stanno ancora completando le verifiche.

Per tutelare la privacy dei cittadini, normalmente non vengono pubblicati nome e cognome.

Il beneficiario viene invece individuato attraverso il numero di protocollo della DSU utilizzata per ottenere l’ISEE 2026.

È quindi necessario avere a disposizione la propria attestazione ISEE e cercare nell’elenco il relativo codice.

A Ossi, per esempio, il Comune spiega espressamente che per verificare l’assegnazione è necessario confrontare il codice di protocollo DSU ISEE con quello riportato nella lista dei beneficiari.

Chi può avere i 500 euro

La Carta Dedicata a Te 2026 è destinata ai nuclei familiari residenti in Italia che rispettano i requisiti economici e familiari stabiliti dalla normativa.

Il principale requisito economico è un ISEE ordinario non superiore a 15.000 euro.

L’INPS individua automaticamente i nuclei potenzialmente beneficiari: non bisogna presentare una domanda.

La selezione segue criteri di priorità che tengono conto, tra gli altri elementi, della composizione del nucleo familiare e del valore dell’ISEE.

Ad Agropoli, per esempio, il Comune riporta la priorità per i nuclei composti da almeno tre persone, con precedenza ai valori ISEE più bassi e ulteriori criteri legati alla presenza di figli nelle fasce d’età previste.

Chi è escluso dalla Carta

Avere un ISEE sotto i 15.000 euro non basta da solo.

La normativa prevede infatti l’esclusione dei nuclei nei quali almeno un componente percepisce determinate prestazioni.

Tra queste rientrano, secondo le informazioni pubblicate dai Comuni:

Per questo motivo un ISEE basso non garantisce automaticamente l’assegnazione della Carta.

Quando arrivano i 500 euro

La data da segnare è 4 novembre 2026.

È questa la data indicata per l’attivazione delle carte con la prima ricarica da 500 euro. Le carte dei nuovi beneficiari potranno essere ritirate presso gli uffici postali abilitati secondo le modalità comunicate.

Chi era già beneficiario e possiede ancora la carta utilizzata negli anni precedenti, invece, potrà ricevere l’accredito sulla stessa carta se risulta confermato nella nuova lista.

Attenzione: c’è una scadenza per utilizzare la carta

Una volta ottenuta la Carta Dedicata a Te, non basta lasciarla nel cassetto.

Per mantenere il beneficio relativo al 2026 è necessario effettuare il primo acquisto entro il 16 dicembre 2026.

La scadenza riguarda quindi il primo utilizzo della carta e non la data entro la quale bisogna presentare una domanda: la domanda non deve essere presentata.

Il contributo può essere utilizzato per acquistare beni alimentari di prima necessità negli esercizi commerciali aderenti.

La Carta vale anche per il 2027

La novità di questa edizione è anche la durata biennale della misura.

La lista dei beneficiari elaborata per il 2026 è infatti destinata a valere anche per il 2027, salvo la conferma dei requisiti previsti.

Il contributo previsto è di 500 euro per il 2026 e altri 500 euro per il 2027, per un valore complessivo potenziale di 1.000 euro nel biennio.

La seconda quota è prevista a partire da aprile 2027.

Cosa fare adesso

Per chi attende la Carta Dedicata a Te, il consiglio più importante è quindi molto semplice: controllare il sito del proprio Comune.

La procedura sta avanzando in modo diverso da territorio a territorio. Alcuni Comuni hanno già pubblicato gli elenchi, altri stanno ancora completando le verifiche.

Non serve presentare una nuova domanda e non bisogna aspettare una comunicazione dell’INPS per iniziare a verificare.

La prima cosa da fare è recuperare il protocollo DSU dell’ISEE 2026 e controllare se il proprio Comune ha già pubblicato la lista dei beneficiari.

Se il nome non compare perché l’elenco non è ancora online, non significa quindi che il contributo sia stato perso: la pubblicazione delle graduatorie sta procedendo progressivamente e altri Comuni sono attesi nei prossimi giorni.

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