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ISCRO 2026, ultimi giorni per chiedere fino a 817 euro al mese: requisiti e domanda INPS
ISCRO 2026, ultimi giorni per chiedere fino a 817 euro al mese: requisiti e domanda INPS
ISCRO 2026, domande entro il 31 ottobre. Ecco chi può ottenere fino a 817,69 euro al mese per sei mesi e come richiedere il bonus INPS.
Mancano pochi giorni alla scadenza per richiedere l'ISCRO 2026, l'indennità INPS destinata ai lavoratori autonomi con partita IVA che hanno subito una significativa riduzione del reddito. Le domande devono arrivare entro il 31 ottobre 2026 e il contributo può raggiungere 817,69 euro al mese per sei mensilità.
La misura offre un sostegno economico ai professionisti che attraversano una fase di difficoltà lavorativa, ma non spetta a tutti i titolari di partita IVA. Per accedere al contributo occorre rispettare precisi requisiti reddituali, previdenziali e professionali.
ISCRO 2026, a chi spetta il contributo fino a 817 euro
L'ISCRO, acronimo di Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa, è una prestazione economica gestita dall'INPS. Introdotta in via sperimentale per il triennio 2021-2023, è diventata strutturale dal 1° gennaio 2024.
Il sostegno si rivolge ai lavoratori autonomi che esercitano abitualmente un'attività professionale e risultano iscritti alla Gestione Separata INPS.
Per ottenere l'indennità nel 2026 occorre soddisfare tutte le seguenti condizioni:
avere una partita IVA attiva da almeno tre anni alla data della domanda, per l'attività che dà titolo all'iscrizione previdenziale;
essere iscritti alla Gestione Separata INPS;
aver registrato nel 2025 un reddito da lavoro autonomo inferiore al 70% della media dei redditi da lavoro autonomo del 2023 e del 2024;
aver dichiarato nel 2025 un reddito da lavoro autonomo non superiore a 12.749,18 euro;
essere in regola con i contributi previdenziali obbligatori;
non essere titolari di una pensione diretta;
non essere assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie;
non beneficiare dell'Assegno di inclusione durante il periodo di fruizione dell'ISCRO.
Il rispetto dei requisiti deve risultare dalla posizione previdenziale e fiscale del richiedente. L'INPS verifica le condizioni previste dalla normativa prima di riconoscere il beneficio.
Quanto spetta con l'ISCRO 2026
L'importo dell'indennità varia in base al reddito del professionista e viene corrisposto per sei mensilità consecutive.
Per il 2026 gli importi mensili sono compresi tra 255,53 euro e 817,69 euro. Il massimale non rappresenta quindi una somma garantita a tutti i beneficiari: l'INPS determina l'importo spettante sulla base dei redditi dichiarati e delle regole di calcolo previste.
L'erogazione inizia dal giorno successivo alla presentazione della domanda, una volta riconosciuto il diritto alla prestazione.
ISCRO, chi non può richiederla nel 2026
La normativa stabilisce un limite alla frequenza con cui si può beneficiare dell'indennità. Non possono presentare una nuova domanda nel 2026 i professionisti che hanno già fruito dell'ISCRO nel 2024 o nel 2025.
Possono invece presentare richiesta coloro che non hanno ricevuto la prestazione in quelle annualità, compresi i lavoratori autonomi le cui precedenti domande sono state respinte o la cui prestazione è stata revocata fin dall'origine.
L'ISCRO risulta inoltre incompatibile con alcune altre prestazioni, tra cui NASpI, DIS-COLL e ALAS, nonché con l'indennità di discontinuità prevista per i lavoratori dello spettacolo.
Chi riceve il contributo deve mantenere attiva la partita IVA per tutta la durata della prestazione. La chiusura dell'attività determina la decadenza dal beneficio. I beneficiari sono inoltre tenuti a partecipare ai percorsi di aggiornamento professionale previsti dalla disciplina dell'ISCRO.
Come presentare la domanda ISCRO entro il 31 ottobre 2026
La richiesta deve essere inoltrata all'INPS entro sabato 31 ottobre 2026. La procedura è disponibile online attraverso il servizio “Punto d'accesso alle prestazioni non pensionistiche”, accessibile dal portale dell'Istituto.
Per utilizzare il servizio occorre autenticarsi con le credenziali ammesse, come SPID, CIE o CNS, e compilare la domanda secondo le indicazioni richieste. Il richiedente deve autocertificare i redditi degli anni interessati, se non già disponibili all'Istituto.
Chi non riesce a utilizzare la procedura online può rivolgersi al Contact Center INPS:
803 164 da rete fissa, gratuitamente;
06 164 164 da rete mobile, con costi variabili in base alla tariffa applicata dal gestore.
La scadenza del 31 ottobre è il termine ultimo per presentare la richiesta relativa al 2026. Chi ritiene di possedere i requisiti deve quindi verificare la propria posizione reddituale e contributiva prima di inoltrare la domanda.