Spesa alimentare: c’è un modo per spendere molto meno al supermercato, ma quasi nessuno lo fa

Quando si fa la spesa, la posizione dei prodotti sugli scaffali non è casuale. Quelli più facili da vedere e raggiungere possono occupare la fascia centrale, mentre le alternative più convenienti si trovano spesso più in alto o più in basso. Ecco come leggere lo scaffale per evitare di spendere più del necessario.
C’è un gesto che quasi tutti fanno al supermercato senza pensarci: arrivare davanti allo scaffale, guardare i prodotti che si trovano all’altezza degli occhi e scegliere quello che sembra più adatto.
È proprio qui che entra in gioco una delle tecniche utilizzate nel punto vendita: lo shelf marketing, cioè l’insieme delle strategie con cui i prodotti vengono organizzati e posizionati sugli scaffali per aumentarne la visibilità e influenzare il comportamento d’acquisto.
Non significa che il prodotto più costoso si trovi sempre al centro e quello più economico sempre in basso. La disposizione cambia in base al supermercato, alla categoria e agli accordi commerciali. Ma esiste una regola generale: la zona centrale dello scaffale, quella più facilmente visibile e raggiungibile, è particolarmente preziosa.
E chi fa la spesa senza guardare anche gli altri ripiani può finire per scegliere il prodotto più visibile, non necessariamente quello più conveniente.
Il prodotto all’altezza degli occhi non è lì per caso
La parte dello scaffale che si trova più o meno all’altezza dello sguardo e delle mani è quella che cattura più facilmente l’attenzione.
È una posizione strategica perché il consumatore può vedere il prodotto senza dover cercare, abbassarsi o allungarsi.
Secondo Altroconsumo, proprio nella fascia centrale vengono spesso collocati i prodotti delle marche più conosciute e quelli sui quali il punto vendita vuole attirare maggiormente l’attenzione. Le zone meno immediate, invece, possono ospitare alternative meno note o più economiche.
Questo non significa che tutti i prodotti al centro siano più cari. Significa piuttosto che quella posizione ha un valore commerciale maggiore perché garantisce maggiore visibilità.
Ed è proprio questo il punto da ricordare quando si fa la spesa.
Come risparmiare al supermercato: dove si trovano i prodotti più economici
Se il prodotto che si trova davanti agli occhi non è necessariamente quello più conveniente, dove bisogna guardare?
Sopra e sotto.
I ripiani più alti e quelli più bassi possono ospitare prodotti meno costosi o alternative alla marca più conosciuta.
In particolare, nella fascia inferiore dello scaffale possono trovare spazio anche prodotti di marca commerciale, che spesso hanno un prezzo più basso rispetto ai grandi marchi.
Ma anche in questo caso non esiste una regola matematica valida per ogni supermercato.
Il criterio più sicuro non è quindi scegliere automaticamente il prodotto in alto o quello in basso, ma confrontare le alternative presenti sull’intero scaffale.
Il semplice gesto di spostare lo sguardo dalla fascia centrale agli altri ripiani può far emergere prodotti che altrimenti passerebbero inosservati.
Il supermercato vende anche attraverso gli occhi
La disposizione dei prodotti è una componente del marketing del punto vendita.
Il consumatore, soprattutto quando acquista prodotti che conosce già, tende a dedicare poco tempo alla scelta. La visibilità diventa quindi importante: un prodotto che viene notato più facilmente ha maggiori possibilità di essere preso dal carrello.
È per questo che le aziende sono interessate alle posizioni più visibili e che i supermercati studiano la disposizione delle categorie e dei singoli prodotti.
La logica non riguarda soltanto il prezzo.
La posizione sullo scaffale può servire a promuovere un nuovo prodotto, aumentare la visibilità di un marchio, favorire una determinata categoria o rendere più immediata una scelta.
Attenzione anche agli scaffali all’altezza dei bambini
C’è poi una posizione dello scaffale particolarmente interessante: quella all’altezza degli occhi dei bambini.
Per i prodotti destinati ai più piccoli, infatti, la logica può cambiare. Mettere un prodotto all’altezza del bambino significa renderlo immediatamente riconoscibile e accessibile proprio al consumatore che può chiederne l’acquisto al genitore.
È una delle ragioni per cui, nei reparti dedicati ai bambini, la disposizione dei prodotti può essere studiata anche in funzione dell’altezza e della capacità visiva del piccolo consumatore.
Anche qui non si tratta di una regola universale, ma di una tecnica di esposizione che rientra nelle logiche del marketing del punto vendita.
Il vero errore è fermarsi al primo prodotto
Il problema, quindi, non è che il supermercato “nasconda” necessariamente i prodotti economici.
Il vero rischio per chi vuole risparmiare è molto più semplice: guardare soltanto quello che si trova davanti agli occhi.
Quando si cerca un prodotto, la prima confezione che si vede può essere quella più visibile, ma non necessariamente quella con il prezzo migliore.
Per questo conviene fare un confronto rapido tra tutti i prodotti presenti nella stessa categoria.
E c’è un secondo controllo ancora più importante.
Non guardare solo il prezzo della confezione
Un prodotto che costa 2,50 euro non è necessariamente più conveniente di uno che costa 3 euro.
La confezione potrebbe avere un peso o una quantità differente.
Per confrontare davvero i prezzi bisogna quindi guardare il prezzo al chilo, al litro o all’unità di misura indicata sul cartellino, quando disponibile.
È questo il dato che permette di capire quanto costa effettivamente il prodotto rispetto alle alternative.
Una confezione più grande, per esempio, non è automaticamente più conveniente: dipende dal prezzo unitario.
Anche le offerte possono attirare l’attenzione
Un’altra tecnica molto utilizzata riguarda la comunicazione delle promozioni.
Cartelli colorati, messaggi come “offerta”, “-30%”, “2×1” o prezzi evidenziati servono a rendere immediatamente riconoscibile una proposta.
Ma anche davanti a una promozione è utile fare un confronto.
Il prezzo scontato va confrontato con quello degli altri prodotti della stessa categoria e, quando possibile, con il prezzo al chilo o al litro.
Un’offerta è realmente conveniente solo se il prezzo finale è più basso rispetto alle alternative comparabili.
Come risparmiare al supermercato: il trucco più semplice per spendere meno
Alla fine, non serve conoscere tutte le strategie di marketing utilizzate dai supermercati.
Basta cambiare una piccola abitudine.
Prima di mettere un prodotto nel carrello, guardare anche il ripiano sopra e quello sotto.
È un gesto che richiede pochi secondi e permette di vedere alternative che la posizione centrale dello scaffale può rendere meno immediate.
Poi bisogna confrontare marca, quantità e prezzo al chilo o al litro.
La regola può essere quindi molto semplice:
Non comprare automaticamente quello che vedi per primo. Guarda tutto lo scaffale.
Perché al supermercato la scelta non comincia dal prodotto che finisce nel carrello, ma da dove si decide di guardare.

