Assegno di Inclusione, dal 1° agosto via alle domande di rinnovo: chi deve presentarle e cosa cambia

A partire da venerdì 1° agosto 2026 molte famiglie potranno presentare la domanda di rinnovo dell’Assegno di Inclusione (ADI) per continuare a ricevere il sostegno economico. L’INPS ha pubblicato le istruzioni operative chiarendo quando è possibile inoltrare la richiesta, chi deve presentarla e quali sono gli adempimenti previsti nei diversi casi.
Le indicazioni riguardano in particolare i nuclei familiari che hanno concluso il periodo di fruizione dell’assegno e intendono proseguire con un nuovo ciclo di erogazione, sempre nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa.
Chi deve presentare la domanda di rinnovo
L’Assegno di Inclusione viene riconosciuto per un periodo massimo di 18 mesi in occasione della prima richiesta. Terminato questo periodo è possibile ottenere un rinnovo della durata di 12 mesi, ma è necessario presentare una nuova domanda.
Lo stesso meccanismo vale anche per i rinnovi successivi: al termine dei dodici mesi di erogazione occorre inoltrare una nuova richiesta per continuare a beneficiare della misura, purché siano ancora rispettati tutti i requisiti economici e familiari previsti dalla legge.
Quando si può inviare la richiesta
Uno degli aspetti su cui l’INPS richiama maggiormente l’attenzione riguarda le tempistiche.
La domanda non può essere presentata durante l’ultimo mese di pagamento. Le richieste inviate in anticipo, infatti, non possono essere accolte.
Il rinnovo può essere inoltrato esclusivamente dal mese successivo all’ultima mensilità percepita. Per i beneficiari che hanno ricevuto l’ultima ricarica a luglio 2026, la finestra utile si apre quindi dal 1° agosto 2026.
Chi può presentare la domanda
La richiesta può essere inoltrata:
- dallo stesso componente del nucleo familiare che aveva presentato la domanda precedente;
- oppure da un altro componente maggiorenne della famiglia.
La possibilità di cambiare il richiedente non modifica il diritto alla prestazione, purché il nucleo familiare risulti in possesso dei requisiti richiesti.
Cosa succede se il nucleo familiare non è cambiato
Per le famiglie la cui composizione è rimasta invariata la procedura è più semplice.
Sono considerate variazioni non rilevanti anche eventuali nascite o decessi intervenuti nel frattempo. In questi casi non è necessario sottoscrivere un nuovo Patto di Attivazione Digitale (PAD) né effettuare una nuova iscrizione alla piattaforma SIISL.
Una volta accolta la domanda, l’assegno continuerà a essere accreditato sulla stessa Carta ADI già utilizzata nei mesi precedenti.
Cosa fare se la famiglia è cambiata
Diverso il caso in cui il nucleo familiare abbia subito modifiche sostanziali, ad esempio per l’ingresso o l’uscita di uno o più componenti.
In questa situazione sarà necessario seguire alcuni passaggi aggiuntivi:
- sottoscrivere un nuovo Patto di Attivazione Digitale;
- aggiornare la posizione sulla piattaforma SIISL;
- attendere l’emissione di una nuova Carta ADI, se prevista.
L’obiettivo è consentire all’INPS di verificare la nuova composizione del nucleo e il permanere dei requisiti previsti per l’accesso al beneficio.
Attenzione alla prima mensilità del rinnovo
Dal 2026 è stata eliminata la precedente sospensione obbligatoria di un mese tra la fine del primo periodo di erogazione e il rinnovo.
Questa novità evita alle famiglie un’interruzione totale del sostegno economico. Tuttavia, la normativa prevede che la prima mensilità del rinnovo venga corrisposta in misura pari al 50% dell’importo spettante. Dal mese successivo, invece, il pagamento torna all’importo pieno, sempre nel rispetto dei requisiti richiesti.
Dove presentare la domanda
Il rinnovo può essere richiesto utilizzando gli stessi canali già previsti per la domanda ordinaria:
- attraverso il portale INPS con SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi;
- rivolgendosi a un patronato;
- tramite i CAF abilitati.
Prima dell’invio è consigliabile verificare che l’ISEE sia aggiornato e che tutti i dati del nucleo familiare risultino corretti, così da evitare ritardi nell’istruttoria.
Perché è importante rispettare le scadenze
Presentare la domanda nel periodo corretto è fondamentale per evitare rallentamenti nella lavorazione della pratica.
L’INPS ha chiarito che le richieste inoltrate prima del mese successivo all’ultimo pagamento non possono essere elaborate con esito positivo. Per questo motivo le famiglie interessate al rinnovo devono attendere l’apertura della finestra prevista e seguire con attenzione le istruzioni pubblicate dall’Istituto.
Chi possiede ancora tutti i requisiti richiesti potrà così continuare a beneficiare dell’Assegno di Inclusione anche nei mesi successivi, senza perdere il diritto alla misura di sostegno economico.

