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Carta Dedicata a Te 2026, quando arriva la graduatoria dei 500 euro: cosa devono sapere le famiglie

La Carta Dedicata a Te 2026 è confermata, vale 500 euro per famiglia e sarà utilizzabile per acquistare beni alimentari di prima necessità. Ma per molte famiglie resta ancora una domanda: quando sarà possibile sapere se si è tra i beneficiari?

A settembre le graduatorie non risultano ancora disponibili in modo uniforme su tutto il territorio nazionale. Le procedure per l’individuazione dei beneficiari sono infatti ancora in corso tra INPS e Comuni, mentre il contributo 2026 è previsto a partire da ottobre.

La misura è stata finanziata dalla legge di Bilancio 2026 con 500 milioni di euro per il 2026 e altrettanti per il 2027. Le regole operative sono state poi definite dal decreto del 24 giugno 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 agosto.

Carta Dedicata a Te 2026, 500 euro per le famiglie

La social card prevede per il 2026 un contributo una tantum di 500 euro per ciascun nucleo familiare beneficiario.

Il sostegno è destinato esclusivamente all’acquisto di beni alimentari di prima necessità. Per questa edizione non è quindi previsto l’utilizzo della Carta per carburanti o abbonamenti al trasporto pubblico.

Il contributo viene caricato su una carta elettronica prepagata e ricaricabile messa a disposizione da Poste Italiane attraverso Postepay.

La misura è stata inoltre confermata per il 2027, con un ulteriore stanziamento di 500 milioni di euro.

Chi può ricevere la Carta Dedicata a Te

Il requisito economico di riferimento è un ISEE ordinario non superiore a 15.000 euro.

Non è però sufficiente avere un ISEE entro questa soglia per ottenere automaticamente i 500 euro. Le carte disponibili sono infatti in numero limitato e i beneficiari vengono individuati attraverso una graduatoria.

Tra le condizioni previste ci sono anche la residenza in Italia e l’iscrizione di tutti i componenti del nucleo familiare nell’Anagrafe della popolazione residente. La data di riferimento per il possesso dell’ISEE è il 3 agosto 2026.

Non bisogna presentare una domanda

Una delle caratteristiche della Carta Dedicata a Te è che non occorre presentare una richiesta.

Sarà l’INPS a individuare i nuclei familiari che possiedono i requisiti sulla base delle informazioni disponibili, predisponendo gli elenchi secondo i criteri stabiliti dalla normativa.

Gli elenchi vengono poi trasmessi ai Comuni, che effettuano le verifiche e gli adempimenti previsti prima di comunicare ai beneficiari l’assegnazione della carta.

È quindi inutile cercare un modulo online per richiedere i 500 euro: la procedura non prevede una domanda individuale.

Quando esce la graduatoria della Carta Dedicata a Te 2026

È questo il punto che interessa maggiormente le famiglie in questo momento.

Il decreto che disciplina la misura è già stato pubblicato, quindi non si è più in attesa di una norma che istituisca il contributo. Il passaggio che manca è la conclusione delle procedure necessarie per arrivare agli elenchi dei beneficiari e alle comunicazioni dei Comuni.

A fine agosto, per esempio, il Comune di Pisa indicava ancora che le procedure attuative erano in corso e che gli elenchi dei beneficiari sarebbero stati resi disponibili dall’INPS successivamente.

Questo significa che non esiste, al momento, una data nazionale unica nella quale tutte le graduatorie comunali saranno pubblicate contemporaneamente.

Le famiglie dovranno quindi verificare le comunicazioni del proprio Comune e attendere la conclusione delle procedure.

I 500 euro arrivano da ottobre

Il decreto stabilisce che l’erogazione della quota relativa al 2026 partirà da ottobre 2026.

Per chi riceve la Carta per la prima volta sarà necessario ritirarla secondo le modalità comunicate. Chi invece è già titolare della carta potrà ricevere l’accredito secondo le modalità previste per la nuova annualità.

Il primo acquisto dovrà essere effettuato entro il 16 dicembre 2026, altrimenti il beneficio decade. Le somme dovranno poi essere utilizzate entro il termine previsto dalla disciplina della misura.

Come sapere se si è beneficiari

Non è ancora possibile consultare una graduatoria nazionale unica con tutti i nomi delle famiglie beneficiarie.

La privacy impone inoltre che gli elenchi non siano pubblicati con i nominativi dei cittadini. Nelle precedenti edizioni, i Comuni hanno utilizzato identificativi collegati alla DSU o altri codici per consentire agli interessati di verificare l’assegnazione senza rendere pubblici i dati personali.

Per questo, una volta completate le procedure, sarà importante controllare il sito istituzionale del proprio Comune e le eventuali comunicazioni ricevute.

Chi rischia di restare fuori

A parità di ISEE, la graduatoria non assegna automaticamente la carta a tutti.

I criteri di priorità favoriscono innanzitutto i nuclei familiari più numerosi con figli minori, secondo l’ordine stabilito dal decreto. In particolare vengono considerate diverse tipologie di famiglie con almeno tre componenti e con figli nati entro determinate date.

Solo dopo l’assegnazione ai nuclei prioritari, se rimangono carte disponibili, le risorse possono essere destinate ad altri nuclei in effettivo stato di bisogno, secondo le regole previste.

Carta Dedicata a Te 2026, cosa fare adesso

Per le famiglie che pensano di avere i requisiti non c’è una domanda da presentare.

La cosa più importante è quindi avere un ISEE ordinario valido e controllare le comunicazioni del proprio Comune nelle prossime settimane.

La Carta Dedicata a Te 2026 non è dunque ancora una promessa da approvare: i 500 euro sono stati finanziati e le regole sono già state definite. Quello che le famiglie stanno aspettando è l’ultimo passaggio operativo, cioè l’individuazione dei beneficiari e la comunicazione delle assegnazioni.

Con l’avvio degli accrediti previsto da ottobre, settembre diventa quindi il mese in cui seguire l’aggiornamento delle graduatorie comunali.