Bonus e risparmio

Bonus carburante 2026, Meloni annuncia nuovi aiuti: cosa cambia per chi guadagna 1.200 euro

Nuovi interventi contro il caro carburante sono in arrivo, ma non esiste ancora un bonus da 1.200 euro né una misura già definita per chi percepisce questo stipendio. Il riferimento ai 1.200 euro è arrivato direttamente da Giorgia Meloni durante l’evento organizzato a Bari il 4 settembre per celebrare il record di durata del Governo.

La presidente del Consiglio ha annunciato che i prossimi interventi saranno più selettivi rispetto agli aiuti adottati finora. L’obiettivo indicato è concentrare le risorse sulle persone con redditi più bassi, evitando misure generalizzate.

Il Governo non ha però ancora comunicato importo, requisiti, modalità di erogazione o data di partenza del nuovo sostegno.

Meloni: nuovi aiuti contro il caro carburante

Il passaggio sui nuovi interventi è arrivato nel corso del discorso di Meloni a Bari, dove la presidente del Consiglio ha fatto riferimento alle misure adottate negli ultimi mesi per contenere l’impatto dell’aumento del prezzo dei carburanti.

La premier ha spiegato che il Governo intende intervenire ancora, ma con criteri differenti rispetto agli strumenti utilizzati in precedenza. Il riferimento è soprattutto alla necessità di destinare gli aiuti a chi ha una maggiore difficoltà economica.

Meloni ha quindi citato come esempio un lavoratore italiano con uno stipendio di 1.200 euro al mese, contrapponendolo a chi, secondo la premier, non avrebbe bisogno dello stesso livello di sostegno.

Il riferimento è anche su diverse agenzie e testate che hanno seguito l’intervento di Bari.

I 1.200 euro non sono l’importo del nuovo bonus

È questo il punto che distingue l’annuncio politico dalla misura effettivamente approvata.

I 1.200 euro non rappresentano l’importo di un bonus carburante. Il Governo non ha annunciato un contributo di 1.200 euro per i lavoratori e non c’è al momento una norma che riconosca automaticamente un sostegno a chi percepisce esattamente questa cifra.

La somma alla quale la premier Meloni fa riferimento riguarda la fascia di lavoratori che, secondo l’impostazione indicata dal Governo, dovrebbe beneficiare maggiormente dei prossimi interventi.

Restano invece da definire gli elementi fondamentali della misura: il livello di reddito eventualmente utilizzato per selezionare i beneficiari, l’eventuale ricorso all’ISEE, l’importo del sostegno e le modalità attraverso cui potrebbe essere riconosciuto.

Di conseguenza, al momento non esiste una platea ufficiale di beneficiari individuata sulla base dello stipendio di 1.200 euro.

Cosa è stato deciso finora sul caro carburanti

L’annuncio sui nuovi aiuti arriva dopo una serie di interventi già adottati dal Governo per contenere il prezzo del gasolio.

Il decreto-legge approvato dal Consiglio dei ministri il 26 agosto ha previsto la riduzione dell’accisa sul gasolio utilizzato come carburante nel periodo compreso tra il 27 agosto e il 5 settembre 2026. La norma ha fissato l’aliquota a 532,90 euro per mille litri.

Il provvedimento ha interessato anche determinati gasoli paraffinici, HVO e biodiesel utilizzati come carburanti.

Il quadro è poi cambiato nuovamente alla vigilia della scadenza. Un decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 4 settembre ha stabilito una nuova riduzione dell’accisa sul gasolio per il periodo dal 6 al 10 settembre 2026, sempre fissandola a 532,90 euro per mille litri.

Si tratta quindi di una misura distinta rispetto al futuro intervento selettivo annunciato dalla presidente del Consiglio.

Dal taglio delle accise agli aiuti selettivi

La differenza riguarda soprattutto il criterio con cui vengono distribuite le risorse.

Il taglio dell’accisa agisce sul prezzo del carburante e, in quanto misura applicata alla fiscalità sul prodotto, non seleziona il consumatore sulla base del reddito.

La nuova impostazione annunciata da Meloni va invece nella direzione di un sostegno maggiormente concentrato sulle fasce economicamente più esposte.

Già in occasione della proroga del taglio delle accise il Governo aveva indicato la volontà di passare, dopo la fase emergenziale, a sostegni selettivi sulla base del reddito.

Il passaggio è quindi coerente con quanto dichiarato nei giorni precedenti dall’Esecutivo, ma non equivale ancora all’approvazione di un nuovo bonus.

Bonus carburante, ancora nessuna cifra ufficiale

Il dato da tenere distinto è dunque quello dell’annuncio da quello del provvedimento.

Ad oggi è stata manifestata la volontà politica di introdurre nuovi aiuti contro il caro carburante destinati in modo più mirato alle fasce di reddito più basse. Non è invece ancora disponibile una norma che stabilisca quanto spetterà ai singoli beneficiari.

Nelle ipotesi circolate nei giorni precedenti si è parlato anche di un possibile sostegno attraverso il welfare aziendale e di altre forme di contributo legate alla situazione economica delle famiglie. Si tratta, tuttavia, di ipotesi ancora in discussione e non di misure approvate.

Anche per questo il riferimento ai 1.200 euro deve essere letto nel contesto della dichiarazione della premier: non indica né il valore del futuro aiuto né, al momento, una soglia legislativa per ottenere il beneficio.

Cosa succede dopo il 5 settembre

Il calendario delle misure già approvate prevede quindi un passaggio ulteriore sul fronte delle accise: il provvedimento pubblicato il 4 settembre copre il periodo 6-10 settembre per il gasolio.

Parallelamente resta aperto il dossier relativo agli interventi selettivi annunciati dal Governo.

La dichiarazione di Meloni a Bari introduce dunque un nuovo capitolo della politica di sostegno contro il caro carburante, ma per conoscere importi, requisiti e beneficiari sarà necessario attendere il provvedimento attuativo o la norma con cui il Governo definirà concretamente la misura.

Per ora, il dato ufficiale è l’annuncio di nuovi aiuti mirati. I 1.200 euro citati dalla premier rappresentano il riferimento a uno stipendio considerato meritevole di maggiore tutela, non l’importo di un nuovo bonus.