Bonus e risparmio

Bonus bollette, arrivano altri 60 euro: chi può ottenere lo sconto

Uno sconto fino a quasi 60 euro sulla bolletta della luce può arrivare per alcune famiglie che finora sono rimaste fuori dal bonus sociale. La nuova misura amplia infatti la platea degli aiuti contro il caro energia e si rivolge ai nuclei con un ISEE fino a 25.000 euro che non ricevono già il bonus sociale elettrico.

La novità nasce dal decreto Bollette 2026 e dalle successive disposizioni dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA). A differenza del bonus sociale ordinario, però, questo nuovo contributo non è automatico per tutti gli aventi diritto: il fornitore di energia deve aderire volontariamente all’iniziativa.

Bonus bollette da 60 euro, chi può riceverlo

Il nuovo sconto è destinato ai clienti domestici residenti con un ISEE annuale non superiore a 25.000 euro che non risultano già titolari del bonus sociale elettrico.

La misura nasce proprio per raggiungere una fascia di famiglie che si trova sopra le soglie previste per il bonus sociale ordinario, ma che può comunque avere difficoltà a sostenere il costo delle bollette.

Il bonus sociale elettrico ordinario, infatti, nel 2026 spetta ai nuclei con ISEE fino a 9.796 euro, oppure fino a 20.000 euro per le famiglie numerose con almeno quattro figli a carico.

Il nuovo contributo porta quindi la soglia potenziale fino a 25.000 euro, ma non sostituisce il bonus sociale e non modifica i requisiti di quest’ultimo.

Quanto vale lo sconto sulla bolletta

Il contributo può arrivare a quasi 60 euro e si applica alla fornitura di energia elettrica.

L’importo non va però interpretato come un assegno da 60 euroì versato direttamente alla famiglia. Si tratta di uno sconto sulla componente relativa alla fornitura elettrica, applicato secondo le modalità previste dall’ARERA e dal singolo venditore aderente.

La misura vale per il 2026 e i venditori possono applicare il contributo anche nel periodo successivo previsto dalla normativa.

Non tutti riceveranno automaticamente i 60 euro

Questo è uno degli aspetti più importanti da conoscere.

Il nuovo contributo non è obbligatorio per i fornitori di energia. Ogni venditore può decidere se aderire all’iniziativa e applicare lo sconto ai propri clienti che rispettano i requisiti.

Per questo motivo, due famiglie con lo stesso ISEE e una situazione energetica simile potrebbero non ricevere necessariamente lo stesso trattamento se hanno contratti con fornitori differenti.

I primi operatori hanno già aderito all’iniziativa e altri possono aggiungersi successivamente. L’elenco dei venditori aderenti e le condizioni applicate diventano quindi un elemento importante per capire chi potrà effettivamente beneficiare della riduzione.

Serve presentare una domanda?

Per il nuovo contributo non è previsto lo stesso meccanismo di richiesta del bonus sociale ordinario.

La misura viene riconosciuta attraverso l’incrocio dei dati relativi all’ISEE e alla fornitura elettrica, senza trasformarsi in una nuova domanda da presentare allo Stato. Il cliente deve comunque avere una fornitura domestica residente compatibile con i requisiti della misura.

Il meccanismo è quindi diverso da quello del bonus sociale, per il quale il primo passaggio consiste nella presentazione della DSU e nell’ottenimento di un ISEE sotto la soglia prevista.

Attenzione: non è il bonus sociale da 115 euro

Il nuovo sconto fino a 60 euro non va confuso con il contributo straordinario da 115 euro previsto dal decreto Bollette per i clienti domestici che già beneficiavano del bonus sociale elettrico alla data indicata dalla normativa.

Il contributo da 115 euro arriva automaticamente in bolletta agli aventi diritto e si può sommare agli altri sconti previsti.

Il contributo fino a 60 euro nasce invece per una platea diversa: le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro che non percepiscono il bonus sociale, sempre che il loro fornitore abbia aderito alla misura.

Bonus bollette, cosa controllare

Per capire se lo sconto può arrivare, bisogna quindi verificare tre elementi: il valore dell’ISEE, l’eventuale presenza del bonus sociale e il fornitore con cui è attiva la fornitura elettrica.

Chi ha un ISEE entro i 25.000 euro ma non riceve il bonus sociale può rientrare nella platea del nuovo contributo. L’effettiva applicazione dello sconto dipende però dall’adesione del proprio venditore.

Il nuovo intervento amplia così gli aiuti sulle bollette della luce, ma non introduce un bonus da 60 euro garantito a tutte le famiglie con ISEE sotto i 25.000 euro. La differenza è importante, perché il contributo è legato alla scelta del fornitore di partecipare al meccanismo.