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Benzina e diesel, dal 6 ottobre cambia lo sconto: cosa succede alle accise

Il prezzo del diesel cambia ancora. Dopo settimane di interventi sulle accise, il Governo ha stabilito una nuova riduzione dello sconto sul gasolio fino al 5 ottobre. Dal 6 ottobre entra invece in gioco il meccanismo delle accise mobili, che collega l’eventuale riduzione dell’imposta all’andamento dei prezzi del petrolio e alle maggiori entrate Iva.

La novità interessa direttamente gli automobilisti, soprattutto quelli che utilizzano un’auto diesel. Il nuovo decreto-legge pubblicato in Gazzetta Ufficiale stabilisce infatti due diversi livelli di accisa nelle prossime settimane.

Diesel, lo sconto sulle accise scende ancora

Dal 18 al 25 settembre 2026 l’accisa sul gasolio scende a 572,90 euro per mille litri. Rispetto all’aliquota ordinaria di 672,90 euro, il taglio ammonta quindi a 100 euro per mille litri, cioè 10 centesimi al litro.

Considerando anche l’Iva, per gli automobilisti il vantaggio alla pompa arriva a circa 12,2 centesimi al litro.

Dal 26 settembre al 5 ottobre, invece, l’accisa sale a 622,90 euro per mille litri. Il taglio scende quindi a 5 centesimi al litro e lo sconto effettivo alla pompa, Iva compresa, arriva a circa 6,1 centesimi al litro.

In pratica, il beneficio sul diesel si riduce progressivamente prima dell’entrata in funzione del nuovo meccanismo.

Accise benzina e diesel: cosa succede dal 6 ottobre

Dal 6 ottobre il Governo punta sulle accise mobili. Il meccanismo, previsto dalla legge 244 del 2007, consente di utilizzare le maggiori entrate Iva legate all’aumento del prezzo internazionale del petrolio per ridurre temporaneamente le accise sui carburanti.

La differenza rispetto agli attuali tagli è importante: non ci sarà necessariamente uno sconto fisso stabilito in anticipo per un determinato periodo.

L’entità della riduzione dipenderà infatti dall’andamento dei prezzi e dalle maggiori entrate Iva che il sistema genera. Un successivo provvedimento dovrà quindi stabilire l’importo concreto dell’eventuale taglio.

Per questo motivo oggi non è ancora possibile dire quanti centesimi di sconto arriveranno dal 6 ottobre. Il meccanismo potrà ridurre l’accisa, ma l’importo non coincide automaticamente con quello dello sconto attualmente applicato al diesel.

Benzina, per ora nessun nuovo taglio specifico

La situazione resta diversa per la benzina. Il decreto del 17 settembre interviene infatti sull’accisa del gasolio usato come carburante e non introduce un analogo taglio temporaneo per la benzina.

Anche il meccanismo delle accise mobili potrà comunque incidere sul quadro complessivo dei carburanti, ma l’eventuale riduzione dipenderà dalle condizioni previste dalla normativa e dai successivi provvedimenti.

Quanto può aumentare il diesel nelle prossime settimane

La progressiva riduzione dello sconto può tradursi in un aumento del prezzo alla pompa, se nel frattempo non cambiano le altre componenti del prezzo del carburante.

Tra il 18 e il 25 settembre il beneficio alla pompa vale circa 12,2 centesimi al litro. Dal 26 settembre scende a circa 6,1 centesimi. Dal 6 ottobre, invece, il vecchio taglio temporaneo termina e subentra il sistema delle accise mobili.

Il prezzo effettivo del diesel continuerà comunque a dipendere anche dalle quotazioni internazionali del petrolio, dal cambio euro-dollaro e dalle condizioni applicate dai singoli distributori.

Per chi fa un pieno da 50 litri, la differenza tra uno sconto di 12,2 centesimi e uno di 6,1 centesimi vale circa 3,05 euro. Dal 6 ottobre, invece, bisognerà attendere il provvedimento che determinerà l’eventuale nuovo taglio attraverso le accise mobili.