
Il bonus sociale per luce e gas nel 2026 può ridurre la spesa delle famiglie che si trovano in condizioni economiche più fragili. La soglia ISEE per accedere all’agevolazione è stata aggiornata dall’ARERA e, da quest’anno, arriva a 9.796 euro, mentre resta fissata a 20.000 euro per le famiglie numerose con almeno quattro figli a carico.
Il bonus viene riconosciuto direttamente in bolletta, senza la necessità di presentare una domanda specifica. Per ottenerlo è però necessario presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) e avere un’attestazione ISEE entro i limiti previsti.
Bonus luce e gas 2026: quali sono i nuovi limiti ISEE
Dal 1° gennaio 2026 possono accedere ai bonus sociali per disagio economico i nuclei familiari con:
- ISEE non superiore a 9.796 euro, per le famiglie con massimo tre figli a carico;
- ISEE non superiore a 20.000 euro, per i nuclei familiari con almeno quattro figli a carico.
La soglia di 9.796 euro rappresenta un aggiornamento rispetto al precedente limite di 9.530 euro. L’adeguamento è stato effettuato dall’ARERA sulla base dell’andamento dell’inflazione previsto dal meccanismo di aggiornamento triennale.
Bonus elettrico 2026: quanto spetta
Per il bonus sociale elettrico l’importo dipende dal numero di componenti del nucleo familiare indicati nella DSU.
Nel 2026 lo sconto annuale è pari a:
| Componenti della famiglia | Bonus elettrico 2026 |
|---|---|
| 1-2 componenti | 146 euro |
| 3-4 componenti | 186,15 euro |
| Più di 4 componenti | 204,40 euro |
L’importo viene distribuito nell’arco dei 12 mesi. Per una famiglia con uno o due componenti, ad esempio, lo sconto equivale a circa 12 euro al mese. Per nuclei di tre o quattro persone arriva a circa 15,30 euro al mese, mentre per le famiglie con più di quattro componenti raggiunge circa 16,80 euro al mese.
Il valore del bonus elettrico viene quindi applicato direttamente alle fatture e può essere visualizzato nella bolletta.
Bonus gas 2026: quanto vale
Per il gas il meccanismo è diverso. Non esiste infatti un unico importo annuale valido per tutte le famiglie.
Il valore del bonus cambia in base a tre elementi:
- numero dei componenti del nucleo familiare;
- utilizzo del gas, per esempio riscaldamento, acqua calda o cottura;
- zona climatica nella quale si trova l’abitazione.
Anche il periodo dell’anno incide sull’importo: il bonus gas viene infatti calcolato su base trimestrale e lo sconto tende a essere più elevato nei mesi invernali, quando aumenta il consumo per il riscaldamento.
Per il terzo trimestre 2026, dal 1° luglio al 30 settembre, gli importi risultano compresi, a seconda della composizione familiare, dell’uso del gas e della zona climatica, tra pochi euro e poco più di 9 euro per trimestre. I valori aumentano nei periodi dell’anno caratterizzati da consumi maggiori.
Come ottenere il bonus senza fare domanda
Una delle caratteristiche del bonus sociale è che non occorre presentare una richiesta al fornitore di energia.
Il passaggio fondamentale consiste nella presentazione della DSU per ottenere l’ISEE. Se l’indicatore rientra nella soglia prevista e la fornitura possiede tutti i requisiti richiesti, il sistema riconosce automaticamente il beneficio.
L’ARERA spiega che i dati relativi all’ISEE vengono incrociati con quelli delle forniture attraverso il Sistema Informativo Integrato. Il bonus viene quindi applicato direttamente in bolletta.
L’agevolazione viene riconosciuta per 12 mesi. Per continuare a beneficiarne negli anni successivi occorre presentare una nuova DSU e ottenere un ISEE valido entro la soglia prevista.
Attenzione all’intestatario della bolletta
Non basta avere un ISEE sotto la soglia.
Nel caso di una fornitura diretta, il contratto di luce o gas deve essere intestato a uno dei componenti del nucleo familiare indicato nell’ISEE.
Questo requisito può diventare particolarmente importante per chi vive in affitto. Se, per esempio, il contratto della luce o del gas è ancora intestato al proprietario dell’abitazione e non a un componente del nucleo familiare, il bonus non viene riconosciuto sulla fornitura.
La fornitura deve inoltre essere destinata a uso domestico e, per il gas, il combustibile deve essere utilizzato per almeno una delle funzioni ammesse, come riscaldamento, acqua calda sanitaria o cottura.
Bonus luce e gas 2026, non è l’unico aiuto sulle bollette
Il sistema dei bonus sociali comprende anche altre agevolazioni.
Oltre a luce e gas, il bonus sociale riguarda infatti anche il servizio idrico e, dal 2026, il servizio rifiuti.
Per l’acqua l’agevolazione garantisce un quantitativo minimo di 50 litri al giorno per ogni componente della famiglia, mentre per la TARI il bonus sociale rifiuti prevede uno sconto del 25% sulla tariffa dovuta dai nuclei che rispettano i requisiti economici.
Le diverse agevolazioni possono essere riconosciute allo stesso nucleo familiare quando vengono rispettati i relativi requisiti.
Chi ha un ISEE basso deve controllare la bolletta
Il bonus sociale 2026 non richiede quindi una domanda separata, ma parte dalla presentazione della DSU e dalla presenza di un ISEE entro le soglie stabilite.
Per il 2026 il limite ordinario è salito a 9.796 euro, mentre per le famiglie con almeno quattro figli a carico resta il limite di 20.000 euro. Lo sconto sulla luce può arrivare a 204,40 euro all’anno, mentre quello sul gas varia in funzione della famiglia, della zona climatica e dell’utilizzo della fornitura.
Chi rientra nei requisiti può quindi verificare direttamente nelle proprie bollette l’applicazione dell’agevolazione. Se lo sconto non compare, è necessario controllare innanzitutto la validità dell’ISEE e i requisiti della fornitura.

