
Il 2026 entra nella sua parte finale e per alcune famiglie ci sono ancora agevolazioni da richiedere o utilizzare. Dai sostegni per le bollette alla Carta Dedicata a Te, passando per il bonus asilo nido: ecco cosa controllare prima della fine dell’anno.
Mancano meno di tre mesi alla fine del 2026 e per alcune famiglie è arrivato il momento di fare un controllo sui bonus ancora disponibili.
Non tutte le agevolazioni hanno infatti la stessa scadenza. In alcuni casi è necessario presentare una domanda entro una determinata data, mentre per altri contributi il problema riguarda l’utilizzo delle somme già riconosciute.
Un elemento da verificare con particolare attenzione è l’ISEE, perché molte prestazioni vengono riconosciute proprio sulla base della situazione economica del nucleo familiare.
Ecco le principali misure da controllare da qui alla fine dell’anno.
Bonus bollette, lo sconto continua nel 2026
Il bonus sociale per luce e gas rappresenta uno dei principali aiuti destinati alle famiglie con redditi più bassi.
Nel 2026 il beneficio spetta ai nuclei con ISEE entro la soglia prevista dalla normativa. Per il bonus sociale ordinario, il limite è di 9.796 euro, mentre sale a 20.000 euro per le famiglie con almeno quattro figli a carico.
Lo sconto viene applicato direttamente in bolletta e non richiede una domanda specifica: è sufficiente presentare la DSU per ottenere l’ISEE e rientrare nei requisiti.
Il valore del bonus elettrico varia in base al numero dei componenti della famiglia. Per il 2026, ad esempio, per un nucleo composto da una o due persone lo sconto annuo è pari a 146 euro.
Per chi possiede i requisiti, quindi, è importante verificare che l’ISEE sia aggiornato.
Carta Dedicata a Te: attenzione alla prima spesa
Tra le misure da non dimenticare c’è anche la Carta Dedicata a Te 2026.
Il contributo riconosciuto è pari a 500 euro e può essere utilizzato per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità.
In questo caso c’è una data particolarmente importante: il primo acquisto deve essere effettuato entro il 16 dicembre 2026.
Chi non utilizza la carta entro quella data rischia di perdere il beneficio. Le somme che rimangono disponibili potranno invece essere utilizzate successivamente, secondo le regole previste dalla misura.
È quindi una delle scadenze da segnare subito sul calendario.
Bonus asilo nido: fino a 3.600 euro
Anche il bonus asilo nido è tra le agevolazioni da tenere sotto controllo per le famiglie con bambini piccoli.
Nel 2026 il contributo può arrivare fino a 3.600 euro all’anno, in funzione dell’ISEE e della data di nascita del bambino. L’importo più elevato riguarda i bambini nati dal 1° gennaio 2024 con ISEE valido fino a 40.000 euro.
Per i bambini nati prima del 2024, invece, sono previste fasce differenti: il contributo può arrivare a 3.000 euro con ISEE fino a 25.000 euro, a 2.500 euro nella fascia successiva e a 1.500 euro per ISEE superiore a 40.000 euro o assente.
Una novità importante introdotta nel 2026 riguarda la durata della domanda: la richiesta è valida fino al mese di agosto dell’anno in cui il bambino compie tre anni.
Le famiglie devono comunque indicare le mensilità per le quali chiedono il contributo e caricare la documentazione delle spese secondo le modalità stabilite dall’INPS.
Assegno unico: l’ISEE può cambiare l’importo
L’Assegno unico universale non è un bonus con una scadenza fissata al 31 dicembre, ma resta importante controllare la propria posizione prima della fine dell’anno.
L’importo dipende infatti dall’ISEE del nucleo familiare. Chi non presenta una DSU aggiornata può ricevere l’importo minimo previsto dalla normativa, anziché quello spettante sulla base della propria situazione economica.
Per questo motivo, soprattutto in presenza di variazioni nel nucleo familiare o nella situazione economica, è opportuno controllare la propria attestazione ISEE.
Carta della Cultura: attenzione alla data effettiva
Anche per i giovani c’è un’agevolazione da verificare.
La Carta della Cultura consente di utilizzare un credito per l’acquisto di libri cartacei e digitali presso gli esercizi aderenti.
La scadenza, però, non va confusa con il 31 dicembre 2026.
Per la carta disponibile attraverso l’app IO, il credito può essere utilizzato fino alle 23:59 del 14 gennaio 2027.
È quindi possibile arrivare all’inizio del nuovo anno con ancora tempo per utilizzare il contributo, sempre nel rispetto delle condizioni previste per la specifica annualità.
Bonus casa: cosa scade davvero nel 2026
Anche il settore della casa merita attenzione perché il 2026 rappresenta un anno importante per diverse detrazioni fiscali.
Per le spese sostenute nel 2026, la detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e per determinati interventi di riqualificazione energetica resta al 50% quando ricorrono le condizioni per l’abitazione principale. Per altri immobili l’aliquota è invece più bassa.
Dal 2027 le percentuali sono destinate a ridursi ulteriormente.
Chi sta quindi valutando lavori sulla propria abitazione deve prestare attenzione alla data effettiva del pagamento delle spese, perché è quella che determina l’anno fiscale nel quale la detrazione viene riconosciuta.
Non aspettare dicembre per controllare i bonus
La fine dell’anno non significa che tutti i bonus scadranno il 31 dicembre.
Le scadenze sono diverse e, in alcuni casi, riguardano la domanda, in altri il primo utilizzo del beneficio, mentre per alcune agevolazioni conta il periodo nel quale viene sostenuta la spesa.
Per le famiglie, quindi, il controllo da fare adesso è soprattutto uno: verificare quali agevolazioni sono già state riconosciute, quali devono ancora essere richieste e quali hanno somme da utilizzare entro una determinata data.
La prima data da segnare è il 16 dicembre 2026 per la Carta Dedicata a Te. Per il resto, conviene controllare subito ISEE, domande INPS e documentazione delle spese, senza aspettare gli ultimi giorni dell’anno.

