Benzina e diesel, cambia tutto: lo sconto resta fino al 5 settembre ma non per tutti

Il diesel continua a beneficiare dello sconto sulle accise. Il Governo ha deciso di prorogare fino al 5 settembre 2026 la riduzione di 17 centesimi al litro già applicata al gasolio. La misura evita così un nuovo aumento immediato alla pompa proprio negli ultimi giorni dell’estate e nel periodo del controesodo.
La proroga è arrivata con il decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri del 26 agosto e vale dal 27 agosto al 5 settembre. Il costo della misura ammonta a circa 130 milioni di euro.
La novità riguarda però soltanto il diesel. La benzina non beneficia dello stesso taglio e continua a viaggiare sopra i 2 euro al litro.
Diesel, cosa cambia dal 27 agosto
Il Governo ha mantenuto lo sconto di 17 centesimi al litro sul gasolio attraverso una riduzione dell’accisa di 14 centesimi e dell’IVA collegata per altri 3 centesimi. La misura resterà in vigore fino al 5 settembre.
Il provvedimento interessa anche i gasoli paraffinici ottenuti da sintesi o da idrotrattamento e il biodiesel utilizzati come carburanti. Il Governo ha inoltre prorogato per lo stesso periodo il credito d’imposta destinato alle imprese di autotrasporto.
Per gli automobilisti con una vettura diesel la proroga evita quindi che, dal 27 agosto, il prezzo del carburante aumenti immediatamente per effetto della fine dello sconto.
Quanto costa oggi il diesel
La proroga arriva mentre il prezzo del gasolio resta molto elevato.
Secondo gli ultimi dati disponibili del Mimit, il 26 agosto il prezzo medio del diesel in modalità self service sulla rete stradale nazionale ha raggiunto 2,137 euro al litro.
In autostrada il prezzo medio sale invece a 2,208 euro al litro. La benzina costa 2,017 euro al litro sulla rete stradale e 2,092 euro in autostrada.
Il quadro resta quindi pesante per chi deve utilizzare l’auto ogni giorno, soprattutto per chi percorre lunghe distanze o affronta il controesodo di fine agosto.
Quanto vale lo sconto di 17 centesimi sul pieno
Il dato più semplice da capire riguarda il pieno.
Su 50 litri di gasolio, uno sconto di 17 centesimi al litro vale 8,50 euro.
Chi riempie il serbatoio da 50 litri può quindi evitare una spesa aggiuntiva teorica di 8,50 euro grazie alla proroga.
Su un pieno da 60 litri il beneficio sale a 10,20 euro, mentre su 70 litri arriva a 11,90 euro.
Il risparmio effettivo rispetto al prezzo che il consumatore avrebbe trovato senza la misura dipende però dall’andamento dei prezzi alla pompa. Il taglio delle accise non blocca infatti eventuali ulteriori aumenti del prezzo industriale del carburante.
Benzina senza sconto: cosa succede
La proroga non riguarda la benzina.
Chi guida un’auto a benzina continua quindi a pagare il prezzo pieno, senza la riduzione di 17 centesimi applicata al diesel.
Il dato del Mimit del 26 agosto mostra una benzina self a 2,017 euro al litro sulla rete stradale nazionale. Per un pieno da 50 litri significa una spesa di circa 100,85 euro.
Per il diesel, utilizzando la media nazionale di 2,137 euro al litro, un pieno da 50 litri arriva invece a circa 106,85 euro.
I prezzi cambiano naturalmente da un distributore all’altro e possono risultare più elevati sulla rete autostradale.
Perché il Governo ha prorogato lo sconto solo sul diesel
La scelta di intervenire sul gasolio tiene conto anche del peso del diesel nei trasporti.
Il carburante alimenta infatti una parte importante dei mezzi utilizzati per il trasporto delle merci. Un aumento significativo del costo del gasolio può quindi riflettersi sui costi delle imprese e, indirettamente, sui prezzi dei prodotti.
Il Governo ha collegato la proroga al perdurare dell’aumento dei prezzi dei prodotti energetici e della crisi dei mercati petroliferi.
La misura resta comunque temporanea: il nuovo decreto copre soltanto dieci giorni.
Cosa succede dopo il 5 settembre
Il 5 settembre rappresenta quindi una nuova scadenza per gli automobilisti.
Il Governo ha già annunciato l’intenzione di studiare nuove forme di sostegno contro il caro carburanti, ma con una differenza importante rispetto al taglio attuale: gli eventuali aiuti dovrebbero diventare selettivi e legati al reddito.
Non esiste ancora un meccanismo definitivo per il nuovo intervento. Nei prossimi giorni il Governo dovrà quindi definire criteri, beneficiari e modalità di accesso alle eventuali nuove misure.
Per ora la certezza riguarda soltanto la proroga del taglio sul diesel fino al 5 settembre.
Diesel, quanto si può risparmiare fino al 5 settembre
Il beneficio di 17 centesimi al litro resta valido per i rifornimenti effettuati nel periodo previsto dal decreto.
Per una famiglia che fa due pieni da 50 litri prima del 5 settembre, lo sconto teorico complessivo arriva a 17 euro. Con tre pieni sale a 25,50 euro.
La cifra non rappresenta però un rimborso che arriva successivamente: lo sconto incide direttamente sul prezzo del carburante applicato alla pompa.
Il problema del caro carburanti resta comunque aperto. La proroga protegge gli automobilisti diesel da un ulteriore aumento immediato, ma non risolve il problema dei prezzi elevati.

