Bonus corso di lingue 2026, fino a 800 euro: chi può richiederlo e come fare domanda

Studiare una lingua straniera può costare parecchio, soprattutto quando il corso serve anche a ottenere una certificazione linguistica riconosciuta. Per alcune famiglie, però, nel 2026 arriva un aiuto fino a 800 euro grazie a un bando INPS dedicato agli studenti.
Si tratta del contributo “Corso di lingue in Italia 2026”, che mette a disposizione 6.100 borse di studio per sostenere le spese di formazione linguistica e dell’esame finale. Il bando è già aperto e c’è ancora tempo per presentare la domanda: la scadenza è fissata alle ore 12 del 2 settembre 2026.
Non si tratta però di un bonus destinato indistintamente a tutti gli studenti. L’INPS ha stabilito requisiti precisi, sia per il ragazzo che frequenta la scuola sia per il genitore o familiare dal quale deriva il diritto alla prestazione.
Bonus lingue 2026: fino a 800 euro per studiare
Il bando INPS prevede un contributo massimo di 800 euro per studente destinato alla frequenza di un corso di lingua straniera in Italia e al percorso necessario per ottenere una certificazione secondo il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue, il CEFR.
L’obiettivo è sostenere le famiglie che vogliono investire nella formazione linguistica dei figli, con una certificazione che possa risultare utile anche nel successivo percorso scolastico e professionale.
Le borse disponibili sono complessivamente 6.100. Il contributo non rappresenta quindi un rimborso automatico per chiunque frequenti un corso di inglese, francese, tedesco o un’altra lingua: bisogna partecipare al concorso INPS e rientrare nella graduatoria.
L’INPS ha pubblicato il bando il 1° luglio 2026 e ha aperto la procedura per le domande il 22 luglio.
Chi può chiedere il bonus lingue
Il primo requisito riguarda il legame con la Pubblica Amministrazione.
Il bando è rivolto ai figli o orfani dei dipendenti e dei pensionati della Pubblica Amministrazione iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.
Per quanto riguarda gli studenti, il programma interessa chi ha frequentato nell’anno scolastico 2025/2026 la quinta classe della scuola primaria oppure la scuola secondaria di primo o di secondo grado. È inoltre previsto un limite di età: lo studente non deve avere più di 23 anni.
Questo significa che il bonus non riguarda, per esempio, tutti i bambini delle scuole elementari, ma soltanto gli studenti che rientrano nelle classi e nei requisiti indicati dal bando.
Quante borse di studio sono disponibili
L’INPS ha previsto 6.100 contributi, suddivisi in base al percorso scolastico.
Una parte delle borse è destinata agli studenti della scuola primaria, una agli studenti della scuola secondaria di primo grado e una quota maggiore agli studenti delle scuole superiori.
Il contributo massimo resta comunque fissato a 800 euro per studente. L’importo effettivamente riconosciuto può però essere inferiore al massimale e viene determinato secondo i criteri previsti dal bando, tra i quali rientra anche la situazione economica della famiglia.
Per questo motivo è sbagliato considerare gli 800 euro come una somma che tutti i vincitori ricevono automaticamente.
Che tipo di corso deve frequentare lo studente
Anche il corso deve rispettare alcune caratteristiche precise.
Il percorso deve svolgersi in Italia, al di fuori dell’orario scolastico, e deve avere una durata compresa tra 4 e 9 mesi. È inoltre richiesto un monte ore minimo di 60 ore di lezione.
Il corso deve avere come obiettivo il conseguimento di una certificazione linguistica riconosciuta secondo il sistema CEFR, il Quadro Comune Europeo di Riferimento per la conoscenza delle lingue.
Non basta quindi iscriversi a un normale corso di inglese per ottenere il contributo. Il percorso deve rispettare le condizioni stabilite dall’INPS e concludersi con l’esame previsto per la certificazione.
Quali certificazioni linguistiche si possono ottenere
Il livello richiesto cambia in base al percorso scolastico dello studente.
Per chi frequenta la scuola primaria sono previsti livelli linguistici iniziali, mentre per gli studenti delle scuole medie e superiori il livello richiesto cresce in relazione all’età e al percorso scolastico.
Per le scuole superiori, il percorso può arrivare fino ai livelli C1 e C2, oltre ai livelli B1 e B2.
La certificazione deve essere rilasciata da un ente riconosciuto secondo le regole previste dal bando.
Come si presenta la domanda per il bonus lingue
La domanda non si presenta al Comune, a scuola o tramite un normale modulo cartaceo.
La procedura avviene online sul sito dell’INPS, attraverso il Portale prestazioni welfare.
La finestra per presentare la richiesta è già aperta: le domande possono essere inviate dalle ore 12 del 22 luglio 2026 alle ore 12 del 2 settembre 2026.
Per accedere alla procedura occorre utilizzare le credenziali digitali previste dall’INPS, come SPID, CIE o CNS.
È importante non aspettare gli ultimi giorni. La domanda deve essere completata entro l’orario indicato dall’Istituto e bisogna verificare con attenzione che tutti i dati richiesti risultino corretti.
Serve l’ISEE per ottenere il contributo?
La situazione economica della famiglia entra nei criteri utilizzati per determinare il beneficio. Per questo è importante avere una DSU aggiornata e un ISEE 2026 coerente con la situazione del nucleo familiare.
L’ISEE può incidere sull’importo effettivamente riconosciuto e sulla posizione in graduatoria secondo i criteri previsti dal bando.
Prima di presentare la domanda conviene quindi controllare che la propria situazione ISEE sia aggiornata e che i dati del nucleo familiare risultino corretti.
Quando scade il bonus corso di lingue 2026
La data da segnare sul calendario è una sola:
2 settembre 2026, ore 12.
Entro questo termine deve essere trasmessa la domanda attraverso il Portale prestazioni welfare dell’INPS.
Chi rientrerà tra i beneficiari dovrà poi rispettare gli ulteriori passaggi previsti dal bando, compresi quelli relativi all’iscrizione al corso, alla documentazione della spesa e al conseguimento della certificazione linguistica.
Bonus lingue INPS: attenzione, non è per tutte le famiglie
Il contributo può essere particolarmente interessante per le famiglie che hanno già programmato un corso di inglese o di un’altra lingua straniera per i figli, ma bisogna evitare un equivoco.
Il bonus non è una misura universale destinata a tutti gli studenti italiani.
È una borsa di studio INPS riservata a una categoria specifica di famiglie, cioè quelle collegate alla Pubblica Amministrazione attraverso la Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.
Per chi possiede questo requisito, però, vale la pena controllare subito il bando perché la procedura è già aperta e la scadenza del 2 settembre 2026 non è lontana.
Gli 800 euro rappresentano il contributo massimo, non una somma garantita a tutti. Per ottenere il beneficio bisogna presentare la domanda, possedere tutti i requisiti richiesti e rientrare nella graduatoria degli ammessi.
Bonus corso di lingue 2026: cosa ricordare
Il bando INPS mette a disposizione 6.100 contributi, fino a 800 euro, per sostenere corsi di lingua straniera finalizzati alla certificazione CEFR.
La domanda è già disponibile online e deve essere presentata entro le ore 12 del 2 settembre 2026.
Per le famiglie che hanno un figlio nei requisiti e un genitore o pensionato della Pubblica Amministrazione iscritto alla Gestione Unitaria, questo può essere il momento giusto per verificare la possibilità di ottenere un aiuto concreto per una spesa formativa che, soprattutto per i corsi con certificazione, può incidere sul bilancio familiare.

