Bonus benzina da 100 euro, il Governo pensa a un nuovo aiuto: chi potrebbe riceverlo

Bonus benzina da 100 euro, il Governo valuta un nuovo aiuto contro il caro carburanti. L’ipotesi è quella di introdurre un buono una tantum destinato ai lavoratori, dipendenti e autonomi, per attenuare l’impatto dei prezzi di benzina e diesel sui bilanci delle famiglie.
La misura, però, non è ancora stata approvata. Si tratta di una delle ipotesi allo studio dell’Esecutivo mentre si avvicina la scadenza dell’attuale intervento sulle accise e i prezzi dei carburanti continuano a rimanere molto elevati. La possibile introduzione del bonus è stata anticipata il 13 settembre, mentre il Governo lavora alle prossime misure sul caro energia e carburanti.
L’ipotesi attualmente circolata prevede un contributo di 100 euro una tantum, con la possibilità di utilizzarlo tra ottobre e dicembre. Ma restano da definire requisiti, modalità di erogazione, platea e coperture.
Bonus benzina 100 euro, non è ancora stato approvato
La prima cosa da chiarire è proprio questa: oggi non esiste ancora un bonus benzina da 100 euro che le famiglie possano richiedere.
Il Governo sta valutando diverse possibilità per intervenire contro il caro carburanti e il buono da 100 euro è una delle ipotesi sul tavolo.
Secondo quanto riportato da ANSA sulla base delle anticipazioni di Repubblica, l’idea è quella di riconoscere un buono benzina una tantum ai lavoratori, sia dipendenti sia autonomi, con un valore ipotizzato di 100 euro. Le modalità definitive dovrebbero essere definite nei prossimi giorni.
Per questo motivo non esiste al momento una domanda da presentare, una piattaforma sulla quale registrarsi o una data ufficiale per ottenere il contributo.
Chi potrebbe ricevere il bonus benzina
Una delle ipotesi emerse riguarda i lavoratori dipendenti e autonomi.
Il possibile bonus sarebbe quindi più ampio rispetto a una misura riservata esclusivamente ai dipendenti e potrebbe comprendere anche chi svolge un’attività con partita IVA.
Non è però ancora chiaro se tutti i lavoratori rientreranno nella platea oppure se il Governo introdurrà un limite di reddito.
Tra le ipotesi riportate nelle ultime ore compare infatti quella di rivolgere il sostegno ai lavoratori con redditi inferiori a 35.000 euro. Si tratta però di un’ipotesi e non di un requisito già stabilito dalla legge.
Questo significa che, fino all’approvazione del provvedimento, non è possibile stabilire con certezza chi avrebbe diritto ai 100 euro.
Bonus benzina, possibile limite di reddito a 35.000 euro
Il possibile tetto dei 35.000 euro di reddito rappresenta uno degli elementi più importanti ancora da definire.
L’obiettivo di una misura selettiva sarebbe concentrare le risorse sulle famiglie e sui lavoratori maggiormente esposti all’aumento dei costi di trasporto, evitando di finanziare uno sconto generalizzato per tutti gli automobilisti.
Il limite, tuttavia, non è ancora ufficiale.
Il Codacons, commentando l’ipotesi, ha parlato proprio della possibilità di destinare il bonus ai lavoratori con reddito inferiore a 35.000 euro, criticando però un intervento selettivo basato sul reddito.
Per LaSignoraMaria è quindi importante non scrivere “bonus benzina da 100 euro per chi guadagna meno di 35.000 euro” come se fosse già una regola: oggi sarebbe prematuro.
Come potrebbe funzionare il buono da 100 euro
L’ipotesi attualmente sul tavolo parla di un buono benzina una tantum da 100 euro.
Secondo le anticipazioni, il contributo potrebbe essere utilizzato nel periodo compreso tra ottobre e dicembre 2026. È stata valutata anche un’alternativa con un’erogazione mensile di importo inferiore.
Quindi, almeno nelle ipotesi circolate finora, non si tratterebbe di 100 euro accreditati ogni mese.
Il valore massimo indicato sarebbe complessivamente di 100 euro per beneficiario.
Anche le modalità concrete di utilizzo devono però essere ancora definite: non è ancora stabilito se il buono sarebbe associato a una carta, a un’applicazione, a una forma di voucher o a un altro strumento.
Bonus benzina, perché il Governo pensa a un aiuto selettivo
Il possibile nuovo intervento nasce dall’emergenza legata ai prezzi dei carburanti.
Nelle ultime settimane benzina e diesel hanno raggiunto livelli molto elevati. Secondo le rilevazioni del MIMIT, già il 10 settembre il prezzo medio nazionale self era pari a 2,077 euro al litro per la benzina e 2,184 euro per il gasolio.
La situazione è ulteriormente peggiorata nei giorni successivi.
Il problema non riguarda soltanto chi utilizza l’auto per gli spostamenti personali. I rincari dei carburanti hanno effetti anche sui costi di trasporto delle merci e, di conseguenza, possono trasferirsi sui prezzi di numerosi beni e servizi.
Il Governo sta quindi valutando come intervenire cercando una soluzione diversa dal semplice taglio generalizzato delle accise.
Perché si parla di 100 euro invece del taglio delle accise
Il Governo ha già utilizzato il meccanismo del taglio temporaneo delle accise sul gasolio.
L’ultima proroga, approvata dal Consiglio dei ministri, ha esteso lo sconto fino al 17 settembre 2026. L’intervento vale circa 17 centesimi al litro considerando accisa e IVA e ha un costo per lo Stato di circa 13 milioni di euro al giorno.
Il problema è che una riduzione generalizzata delle accise comporta un costo molto elevato per le casse pubbliche e beneficia indistintamente tutti gli automobilisti.
Da qui nasce l’idea di un intervento mirato sui lavoratori, eventualmente con un limite reddituale.
In questo modo il Governo potrebbe concentrare le risorse su una platea più ristretta, anziché applicare uno sconto a ogni litro di carburante acquistato.
Bonus benzina anche per le partite IVA
Un elemento particolarmente interessante dell’ipotesi riguarda i lavoratori autonomi.
Le anticipazioni parlano infatti di un possibile buono destinato sia ai lavoratori dipendenti sia agli autonomi.
Se questa impostazione venisse confermata, il provvedimento potrebbe quindi interessare anche una parte dei professionisti e degli altri lavoratori con partita IVA che utilizzano l’automobile per la propria attività.
Anche in questo caso, però, bisognerà attendere il testo ufficiale per capire quali categorie saranno effettivamente comprese e quali requisiti dovranno rispettare.
E i pensionati?
Al momento, tra le ipotesi circolate, non c’è una conferma di un bonus da 100 euro destinato ai pensionati.
Il tema della platea è particolarmente delicato perché un intervento rivolto esclusivamente ai lavoratori rischierebbe di lasciare fuori persone che utilizzano comunque l’auto e che possono essere esposte ai rincari del carburante.
Già nelle settimane precedenti erano emerse discussioni sull’opportunità di includere anche le fasce più fragili della popolazione nei possibili aiuti contro il caro carburanti.
Per questo la platea definitiva sarà uno degli aspetti da seguire nei prossimi provvedimenti.
Bonus benzina, quando potrebbe arrivare
Se il Governo dovesse confermare la misura, l’ipotesi attuale è quella di un utilizzo del buono tra ottobre e dicembre 2026.
Non esiste però ancora una data ufficiale per l’entrata in vigore.
Il Governo sta lavorando alle prossime misure mentre si avvicina la scadenza del taglio delle accise sul diesel e ha annunciato l’intenzione di intervenire con nuovi provvedimenti.
Per questo i prossimi giorni saranno decisivi per capire se il bonus da 100 euro verrà effettivamente inserito nel nuovo intervento sul caro carburanti.
Quanto vale davvero un bonus benzina da 100 euro
Per una famiglia che utilizza molto l’automobile, 100 euro rappresenterebbero comunque un aiuto concreto, anche se una tantum.
Con un prezzo della benzina di circa 2,10 euro al litro, 100 euro corrispondono a poco meno di 48 litri di carburante.
Per il diesel, considerando un prezzo di circa 2,20 euro al litro, equivalgono a circa 45 litri.
In pratica, il valore del possibile bonus potrebbe coprire quasi un pieno per un’automobile con un serbatoio medio.
Il beneficio reale dipenderebbe naturalmente dai prezzi applicati dal distributore e dal tipo di automobile.
Bonus benzina 100 euro, attenzione alle notizie sulle domande
Per il momento chi legge dell’ipotetico bonus da 100 euro non deve cercare una piattaforma per presentare la domanda.
Non sono ancora state pubblicate modalità operative perché la misura non è stata definitivamente approvata.
Bisognerà quindi aspettare il provvedimento ufficiale per conoscere:
- chi potrà ricevere il bonus;
- quale sarà il limite di reddito;
- se saranno compresi dipendenti e autonomi;
- come verrà erogato;
- quando sarà disponibile;
- dove potrà essere utilizzato;
- se sarà necessario presentare una domanda.
Qualsiasi sito che oggi prometta di far richiedere il bonus benzina da 100 euro dovrebbe quindi essere valutato con particolare attenzione.
Dal 18 settembre si capirà quale sarà la nuova strategia
La questione del bonus benzina è legata anche alla scadenza dell’attuale taglio delle accise.
Il decreto approvato il 10 settembre ha prorogato lo sconto sul gasolio fino al 17 settembre. Il Governo ha però indicato che sono allo studio nuovi interventi per affrontare il caro carburanti.
Il possibile buono da 100 euro rappresenta proprio una delle alternative allo studio.
La differenza rispetto al taglio delle accise è sostanziale: invece di ridurre il prezzo alla pompa per tutti, il Governo potrebbe scegliere di concentrare l’aiuto su una platea individuata in base alla condizione lavorativa e, eventualmente, al reddito.
Bonus benzina da 100 euro, cosa sappiamo oggi
Al 14 settembre 2026 il quadro è quindi ancora in evoluzione.
Il bonus benzina da 100 euro non è ancora operativo e non si può presentare alcuna domanda.
L’ipotesi allo studio prevede un possibile buono una tantum da 100 euro per lavoratori dipendenti e autonomi, potenzialmente destinato alle fasce di reddito sotto una determinata soglia. Tra le ipotesi è comparso il limite di 35.000 euro, ma non è ancora un requisito ufficiale.
La possibile erogazione sarebbe prevista tra ottobre e dicembre, ma anche questo aspetto deve ancora essere definito.
Per le famiglie la notizia resta comunque importante perché arriva in un momento in cui il prezzo dei carburanti continua a pesare sul bilancio domestico.
La vera partita si giocherà nei prossimi giorni: il Governo dovrà decidere se confermare il bonus da 100 euro, a chi destinarlo e con quali modalità.

