
La Carta Acquisti potrebbe avere soglie economiche più alte dal 2027 per effetto della rivalutazione legata all’inflazione. Il contributo resta di 80 euro ogni due mesi. Ecco chi può riceverlo, quali sono i requisiti e cosa si può pagare.
La Carta Acquisti potrebbe cambiare nel 2027, almeno per quanto riguarda le soglie economiche necessarie per ottenerla.
Il beneficio, introdotto nel 2008, continua a essere destinato a due categorie particolarmente vulnerabili: le persone con almeno 65 anni e le famiglie con bambini di età inferiore ai 3 anni.
La somma riconosciuta non cambia: la Carta garantisce 40 euro al mese, accreditati ogni due mesi, quindi 80 euro per ciascun bimestre. Il denaro può essere utilizzato per alcune spese essenziali, dalla spesa alimentare ai farmaci, fino alle bollette di luce e gas.
La novità per il 2027 riguarda invece i limiti economici, che vengono aggiornati tenendo conto della rivalutazione prevista per l’anno di riferimento.
Carta Acquisti 2027: cosa cambia
Per il 2026 il limite ISEE è fissato a 8.230,81 euro.
La stessa soglia vale, per le persone tra 65 e 69 anni, anche per il limite relativo ai trattamenti pensionistici e assistenziali sommati ai redditi propri. Per chi ha almeno 70 anni, invece, il limite relativo a pensioni e trattamenti sale a 10.974,42 euro.
Per il 2027 è previsto l’aggiornamento delle soglie, ma l’importo definitivo della rivalutazione non è ancora ufficiale.
Una simulazione basata su un’inflazione del 3% porterebbe il limite ISEE da 8.230,81 a circa 8.478 euro. Si tratta però soltanto di una stima e non della soglia definitiva per il prossimo anno.
Questo significa che, al momento, non è corretto considerare gli 8.478 euro come il nuovo limite ufficiale.
Chi può ricevere la Carta Acquisti
La misura continua a rivolgersi a due gruppi.
Anziani dai 65 anni
Possono richiedere la Carta le persone che hanno compiuto 65 anni e rispettano i requisiti economici previsti.
Oltre all’ISEE entro la soglia stabilita annualmente, occorre rispettare anche i limiti relativi a pensioni, trattamenti assistenziali e patrimonio.
Per il 2026, come previsto dalle regole attualmente in vigore, il limite è di 8.230,81 euro per chi ha tra 65 e 69 anni e di 10.974,42 euro per chi ha almeno 70 anni.
Famiglie con bambini sotto i 3 anni
La Carta può essere riconosciuta anche ai nuclei familiari nei quali è presente un bambino di età inferiore ai tre anni.
Anche in questo caso è necessario rispettare la soglia ISEE e una serie di condizioni relative al patrimonio, alle utenze e ai veicoli posseduti.
Per il 2026, ad esempio, il nucleo non deve essere titolare di più di due autoveicoli e non può possedere più di un immobile ad uso abitativo con una quota di proprietà pari o superiore al 25%. Sono previsti inoltre limiti sulle utenze e sul patrimonio mobiliare.
Quanto vale la Carta Acquisti
Su questo fronte non ci sono novità: la Carta vale 40 euro al mese.
L’accredito avviene ogni due mesi, per un totale di 80 euro per ciascun bimestre.
Il contributo non viene quindi versato direttamente sul conto corrente, ma caricato sulla carta elettronica.
Cosa si può comprare con la Carta
Il contributo può essere utilizzato per alcune delle spese essenziali della famiglia.
In particolare, la Carta Acquisti permette di:
- comprare generi alimentari negli esercizi convenzionati;
- acquistare farmaci e prodotti in farmacia e parafarmacia;
- pagare le bollette di luce e gas presso gli uffici postali;
- usufruire di eventuali sconti presso gli esercizi commerciali convenzionati.
La carta non permette invece di prelevare denaro contante.
Come si richiede la Carta Acquisti
La Carta Acquisti non viene assegnata automaticamente sulla base dell’ISEE.
Chi possiede i requisiti deve presentare la richiesta presso un ufficio postale abilitato, utilizzando la modulistica prevista.
La domanda viene poi trasmessa all’INPS per le verifiche. In caso di esito positivo, il beneficiario può ritirare la carta presso Poste Italiane con l’importo spettante già accreditato.
Per questo motivo è importante presentare una DSU aggiornata per il nuovo anno. L’ISEE deve infatti essere valido e, secondo le indicazioni dell’INPS, la nuova DSU va presentata quanto prima a gennaio per evitare la sospensione dell’erogazione.
Carta Acquisti e Carta Dedicata a Te: attenzione a non confonderle
Sono due misure diverse, anche se entrambe utilizzano una carta per sostenere le famiglie in difficoltà.
La Carta Acquisti è un sostegno strutturale da 40 euro al mese rivolto principalmente agli over 65 e ai bambini sotto i 3 anni.
La Carta Dedicata a Te, invece, è una misura distinta destinata ai nuclei familiari in possesso dei requisiti stabiliti annualmente. Per il biennio 2026-2027, ad esempio, è previsto un contributo complessivo che può arrivare a 1.000 euro, distribuito in due tranche.
Carta Acquisti 2027, quando si conosceranno i nuovi limiti
Il punto da tenere sotto controllo riguarda quindi le nuove soglie economiche per il 2027.
L’adeguamento all’inflazione potrebbe ampliare leggermente la platea delle persone che riescono a rientrare nei requisiti economici, ma al momento non è possibile indicare una cifra definitiva.
La soglia di circa 8.478 euro ottenuta applicando un’ipotesi di rivalutazione del 3% rappresenta infatti una simulazione, non ancora il nuovo limite ufficiale.
Per chi oggi supera di poco il limite ISEE, quindi, sarà necessario attendere la comunicazione definitiva delle nuove soglie prima di sapere se dal 2027 potrà accedere alla Carta.
L’importo della Carta, invece, resta confermato a 80 euro ogni due mesi, pari a 40 euro al mese.

