Bonus e risparmio

Bonus benzina 2026, nuovi aiuti per i redditi bassi: chi potrebbe riceverli

Bonus benzina 2026, il Governo prepara una nuova misura contro il caro carburanti. Dopo la proroga dello sconto sul diesel fino al 5 settembre, l’esecutivo studia infatti un intervento più mirato per aiutare le famiglie con i redditi più bassi.

La novità non riguarda ancora un bonus già disponibile. Il Governo deve ancora definire importo, requisiti e modalità di erogazione. L’orientamento, però, appare chiaro: dopo mesi di sconti generalizzati sulle accise, Palazzo Chigi vuole concentrare le prossime risorse sulle persone che subiscono maggiormente l’aumento del costo del carburante.

Bonus benzina, cosa ha deciso il Governo

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge che proroga fino al 5 settembre 2026 il taglio di 17 centesimi al litro sul gasolio.

La misura copre il periodo dal 27 agosto al 5 settembre e costa circa 130 milioni di euro. La riduzione comprende 14 centesimi di accisa e altri 3 centesimi legati all’IVA.

La benzina resta invece esclusa dallo sconto.

Il Governo considera questa proroga una soluzione temporanea. Nel frattempo, il ministero dell’Economia lavora a un sistema di sostegni più selettivo, destinato soprattutto alle fasce di reddito più basse.

Bonus benzina per i redditi bassi: come potrebbe funzionare

Tra le ipotesi sul tavolo compare un buono benzina destinato ai lavoratori con redditi bassi.

Secondo le anticipazioni pubblicate il 27 agosto, il modello potrebbe riprendere quello del bonus carburante introdotto nel 2022. In quel caso il datore di lavoro poteva riconoscere al dipendente un contributo per acquistare carburante.

La nuova misura potrebbe prevedere un buono esentasse per il lavoratore e deducibile per l’azienda. Il Governo valuta inoltre la possibilità di estendere l’intervento anche ai lavoratori autonomi.

Al momento, però, manca una norma definitiva. Non esiste quindi ancora una procedura per richiedere il bonus.

Quanto potrebbe valere il nuovo bonus benzina

Sul valore del nuovo bonus non esiste ancora una cifra ufficiale.

Una delle ipotesi circolate nelle ultime settimane riguarda un contributo di 100 euro, collegato alle fasce di reddito più basse. Questa cifra compare anche in una proposta parlamentare del 2026 che prevedeva un buono carburante fino a 100 euro per le famiglie con ISEE fino a 20.000 euro.

Quella proposta, però, non coincide con il provvedimento che il Governo sta preparando oggi. Non bisogna quindi considerare i 100 euro come l’importo già deciso del Bonus benzina 2026.

L’esecutivo deve ancora stabilire la cifra, la platea e i criteri per ottenere il sostegno.

Chi potrebbe ricevere il Bonus benzina

Il Governo ha parlato esplicitamente di aiuti selettivi sulla base del reddito. Questo significa che il prossimo intervento potrebbe non raggiungere tutti gli automobilisti.

Tra i possibili beneficiari rientrerebbero soprattutto le persone con redditi più bassi che utilizzano l’auto per gli spostamenti quotidiani.

La discussione riguarda anche la possibilità di includere lavoratori autonomi, partite IVA, autotrasportatori e tassisti, ma su questi punti non esistono ancora regole definitive.

Il Governo deve quindi chiarire se utilizzerà l’ISEE, il reddito dichiarato oppure una combinazione di diversi criteri.

Bonus benzina, servirà l’ISEE?

Questa resta una delle domande principali.

Il Governo ha parlato di interventi selettivi sulla base del reddito, ma non ha ancora stabilito quale indicatore utilizzerà per individuare i beneficiari.

L’ISEE rappresenta una delle possibilità, soprattutto perché permette di valutare la situazione economica complessiva del nucleo familiare. Una misura basata esclusivamente sul reddito, invece, potrebbe utilizzare criteri differenti.

Per questo motivo oggi non è possibile indicare una soglia ISEE ufficiale per il Bonus benzina 2026.

Chi legge le anticipazioni deve quindi fare attenzione a una distinzione importante: le soglie circolate finora appartengono a proposte e ipotesi, non a un bonus già approvato.

Bonus benzina, possibile anche per le partite IVA

Un’altra novità allo studio riguarda i lavoratori autonomi.

Il bonus carburante del 2022 aveva come riferimento soprattutto i lavoratori dipendenti. Le nuove ipotesi potrebbero invece ampliare la platea e includere anche partite IVA e autonomi.

Per questa categoria il Governo potrebbe adottare un meccanismo diverso rispetto al buono riconosciuto attraverso il datore di lavoro.

Anche in questo caso, però, mancano ancora le regole definitive. Il tema rientra nella discussione più ampia sugli aiuti al caro carburanti che l’esecutivo dovrà definire dopo la proroga del diesel.

Perché il Governo pensa a un bonus per i redditi bassi

Il prezzo dei carburanti ha superato la soglia dei 2 euro al litro. Secondo i dati disponibili del Mimit, il 26 agosto la benzina self service aveva raggiunto una media di circa 2,017 euro al litro, mentre il diesel si attestava a circa 2,137 euro.

Il problema non riguarda soltanto il costo del pieno.

L’aumento del gasolio pesa anche sulle imprese di trasporto. Camion, furgoni e altri mezzi commerciali devono sostenere costi più elevati per consegnare le merci. Se le aziende trasferiscono questi aumenti sui prezzi, il caro carburanti può quindi arrivare anche sugli scaffali dei supermercati.

Per questo il Governo studia due linee di intervento: aiuti alle famiglie con redditi più bassi e sostegni al settore dell’autotrasporto e della logistica.

Dopo il 5 settembre potrebbe cambiare tutto

La data da segnare sul calendario è 5 settembre 2026.

Fino a quel giorno resta valido lo sconto di 17 centesimi sul diesel. Dopo quella data, salvo nuove decisioni, il taglio terminerà.

Il Governo vuole utilizzare queste giornate per mettere a punto una misura più strutturale. L’obiettivo consiste nel superare progressivamente gli sconti generalizzati e destinare le risorse alle fasce che ne hanno maggiore necessità.

Per gli automobilisti significa una cosa importante: il Bonus benzina non si può ancora richiedere.

Prima di presentare una domanda bisognerà attendere l’approvazione della nuova misura e conoscere i requisiti ufficiali.

Bonus benzina 2026, cosa bisogna sapere oggi

Al 27 agosto 2026 il quadro è quindi questo:

  • il Governo ha prorogato lo sconto di 17 centesimi sul diesel fino al 5 settembre;
  • la benzina non beneficia della proroga;
  • l’esecutivo prepara nuovi aiuti selettivi in base al reddito;
  • tra le ipotesi compare un buono benzina;
  • il possibile coinvolgimento di lavoratori autonomi e partite IVA resta allo studio;
  • non esiste ancora un importo ufficiale;
  • non esiste ancora una soglia ISEE ufficiale;
  • non è ancora possibile presentare una domanda.

La partita si giocherà quindi nei prossimi giorni. Il Governo dovrà stabilire quanto vale il nuovo Bonus benzina, chi può riceverlo e come ottenerlo.