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Carta Dedicata a Te 2026, oggi si chiudono le liste: quando si ritirano i 500 euro

Oggi, martedì 13 ottobre 2026, scade il termine entro cui i Comuni devono consolidare gli elenchi dei potenziali beneficiari della Carta Dedicata a Te. Per le famiglie che attendono il contributo da 500 euro destinato alla spesa alimentare, si avvicina quindi il momento di conoscere l’esito della procedura.

La scadenza di oggi, però, non coincide con il ritiro della carta. L’INPS dovrà trasmettere gli elenchi definitivi a Poste Italiane, mentre i Comuni si occuperanno di pubblicare le informazioni utili ai cittadini. Le prime carte saranno attivate dal 4 novembre, con l’accredito dei 500 euro previsto per il 2026.

Carta Dedicata a Te 2026, cosa succede dopo il 13 ottobre

Il calendario della Carta Dedicata a Te prevede diversi passaggi. La data di oggi riguarda gli adempimenti amministrativi dei Comuni, che devono completare e consolidare gli elenchi dei potenziali beneficiari attraverso la procedura predisposta dall’INPS.

Una volta conclusa questa fase, l’Istituto trasmetterà le liste definitive a Poste Italiane per consentire la distribuzione delle carte agli aventi diritto. I Comuni pubblicheranno le informazioni necessarie per verificare l’ammissione al beneficio e conoscere le modalità di ritiro.

Non è quindi detto che tutte le famiglie possano consultare già oggi l’elenco definitivo. Le tempistiche di pubblicazione possono variare in base all’organizzazione dei singoli Comuni.

Quando arrivano i 500 euro della Carta Dedicata a Te

Il 4 novembre 2026 è la data indicata per l’attivazione delle carte e la prima ricarica da 500 euro. Il contributo serve ad acquistare beni alimentari di prima necessità, con esclusione delle bevande alcoliche.

Per le famiglie ammesse alla misura, il calendario prevede anche un’altra scadenza da non dimenticare: il primo pagamento con la carta deve essere effettuato entro il 16 dicembre 2026. In caso contrario, si perde il diritto al contributo relativo al 2026.

La misura è stata rifinanziata per il biennio 2026-2027. Per il prossimo anno è prevista una nuova ricarica da 500 euro a partire da aprile 2027, secondo le modalità stabilite per la misura.

Chi può ricevere la Carta Dedicata a Te da 500 euro

La Carta Dedicata a Te è destinata ai nuclei familiari residenti in Italia con un ISEE ordinario non superiore a 15.000 euro, in possesso degli altri requisiti previsti dal decreto.

Non occorre presentare una domanda: l’INPS individua automaticamente i potenziali beneficiari sulla base dei dati disponibili nelle proprie banche dati e delle informazioni delle amministrazioni coinvolte.

Sono esclusi, tra gli altri, i nuclei familiari che percepiscono l’Assegno di inclusione, la Carta acquisti o altre misure di sostegno economico alla povertà e all’inclusione sociale. Sono esclusi anche i nuclei nei quali almeno un componente riceve prestazioni di sostegno al reddito o alla disoccupazione, come NASpI, DIS-COLL o cassa integrazione.

Le risorse non raggiungono necessariamente tutte le famiglie che rispettano la soglia ISEE: il numero delle carte disponibili è limitato e l’INPS applica i criteri di priorità stabiliti dalla normativa, dando precedenza ai nuclei più numerosi e a quelli con figli minori secondo l’ordine previsto.

Come sapere se si è tra i beneficiari

Per verificare l’ammissione al contributo, è necessario consultare le comunicazioni del proprio Comune di residenza e le eventuali graduatorie pubblicate online.

Per tutelare la riservatezza, gli elenchi possono utilizzare il numero di protocollo della Dichiarazione sostitutiva unica (DSU) anziché riportare direttamente i nominativi. È quindi importante controllare il dato corretto e seguire le istruzioni fornite dall’amministrazione locale.

Chi non trova subito il proprio riferimento nell’elenco non dovrebbe concludere automaticamente di essere escluso: oggi scade il termine per il consolidamento amministrativo, ma la pubblicazione delle liste e le comunicazioni ai cittadini possono richiedere tempi ulteriori.

La Carta Dedicata a Te non richiede pagamenti per la presentazione della domanda, perché non è prevista alcuna richiesta da inoltrare. Per evitare errori o tentativi di truffa, è opportuno fare riferimento esclusivamente al Comune, all’INPS e alle comunicazioni ufficiali relative alla misura.

Le date da ricordare sono quindi tre: 13 ottobre per il consolidamento degli elenchi da parte dei Comuni, 4 novembre per l’attivazione delle carte con la prima ricarica e 16 dicembre come termine per effettuare il primo acquisto e non perdere il contributo del 2026.